domenica 16 Giugno 2024

Ma farà miao?

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Se il gatto muore lo si può clonare, costa solo 50000 dollari. Ma ben oltre la metà dei tentativi fallisce e l’animale muore dopo pochi giorni.

DALLAS – Non si rassegnava al fatto che il suo gatto, Nicky, fosse morto, all’età di 17 anni, e così lo ha fatto clonare, al prezzo di 50.000 dollari. Una donna di Dallas ha così ottenuto per la prima volta negli Stati Uniti un animale domestico clonato su ordinazione, riporta un giornale locale del Texas, il Dallas Morning News.

Un episodio che ricorda tanto un film di qualche anno fa interpretato da Arnold Schwarzenegger, ‘Il sesto giorno’: il protagonista viene tentato dall’idea di far clonare il proprio cane alla RePet, società specializzata in clonazioni di animali domestici, ma si ritrova invece in competizione con il proprio clone, che ha preso il suo posto a casa sua, con la sua famiglia.

Fantascienza. E invece adesso è possibile, nella realtà: Nicky è stato clonato dalla Genetic Savings & Clone, un’azienda californiana. Alla sua padrona, Julie è stato consegnato un cucciolo di otto settimane che ha chiamato Little Nicky.

“E’ identico, la sua personalità è la stessa”, ha detto Julie in un’intervista telefonica rilasciata all’agenzia AP. Julie, pur accettando di farsi fotografare, ha chiesto che non venga pubblicato il suo cognome, perchè teme di essere perseguitata da gruppi contrari alla clonazione.

La Genetic Savings, ha spiegato il portavoce dell’azienda, Ben Carlson, è l’unica società a dare la possibilità di clonare gli animali anche a clienti privati. Dopo Nicky, ci sono altre cinque richieste inoltrate quest’anno. Il prezzo è sempre lo stesso: 50.000 dollari.

La clonazione su ordinazione degli animali domestici è una pratica che ha già suscitato polemiche negli Stati Uniti. “E’ moralmente discutibile e anche un po’ riprovevole”, ha detto David Magnus, condirettore del Centro per l’Etica Biomedica della Stanford University. “Con 50.000 dollari, avrebbe potuto fornire una casa a tanti randagi”, aggiunge.







In tanti sostengono inoltre che la clonazione dovrebbe essere usata solo per ragioni mediche, non frivole.

Non solo: chi chiede la clonazione di un animale domestico potrebbe andare incontro a delusioni. “La cosa alla quale molte persone non pensano è che il gatto clonato non è una copia dell’originale – spiega Bonnie Beaver, una studiosa del comportamento degli animali – Ha una personalità differente. Ha esperienze differenti. Loro vogliono Fluffy, ma non è Fluffy”.

Gli scienziati ricordano infatti che la clonazione non è ancora una scienza esatta, e che gli animali clonati potrebbero soffrire problemi di salute.

Persino Lou Hawthorne, amministratore delegato della Genetic Savings, ammette che tra il 15 e il 45 per cento dei gatti clonati nati vivi muore nei primi 30 giorni di vita

Ultime

Francesco Cecchin

45 anni dal martirio

Potrebbe interessarti anche