domenica 16 Giugno 2024

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Continuano le indagini sul Mostro di Firenze. Il vecchio partigiano Pacciani forse non era colpevole oppure non era solo. Sette altrettanto torbide sullo sfondo.


A una svolta, dopo quasi vent’anni, le indagini sulla morte del medico perugino Francesco Narducci collegata alle tragiche vicende del “mostro di Firenze”. Raffica di perquisizioni a carico di sei “insospettabili” che cercarono, secondo l’accusa, di far passare per suicidio quello che era un omicidio. A questo scopo, gli indagati avrebbero favorito uno scambio di cadaveri scoperto solo successivamente, quando fu riesumato il corpo ripescato nel lago Trasimeno. Secondo gli inquirenti, Narducci era legato alla setta satanica che “ordinava” i delitti eseguiti dal “mostro”. E a uccidere Narducci sarebbero stati i componenti di quella setta, attualmente indagati a Firenze come mandanti dei delitti del “mostro”.




Per capirci: Firenze fu a lungo teatro di scontri tra guelfi e ghibellini prima di divenire arena di bande rivali. La radice guelfa creò, non solo a Firenze, ma in tutta Europa, dei frutti atipici, approdando alla nascita del protestantesimo e delle diverse sette (per cui la relazione tra satanismo e matrice gulefa non è peregrina). La Firenze ghibellina rivive nei franchi tiratori di Pavolini.

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