giovedì 22 Febbraio 2024

Non è ancora fascismo

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Le differenze elementari tra oggi e ieri

Franceschini accusa o più probabilmente lusinga Berlusconi paragonandolo a Mussolini.E’ un’uscita risibile che non si può prendere sul serio. Tuttavia…

In Italia, come altrove, a prescindere dalle formule politiche e dagli schieramenti di appartenenza, si assiste al risorgere di un populismo che cerca rappresentazioni nell’autorità. Qualcosa di vagamente simile ad allora c’è. E abbiamo anche il processo d’identificazione che accomuna la gente in una sorta di osmosi interclassista per usare la terminologia cara ai professorali vivisezionatori della realtà.  C’è similitudine quindi ma c’è anche e soprattutto differenza. Non mi riferisco a quella ideale, ideologica o spirituale e neppure penso a Berlusconi in sé, ché nel ruolo di terminale dello stato di folla non ha prodotto alcunché, semmai lo interpreta.

La differenza tra il populismo fascista e quello post/democratico di oggi è riscontrabile in quello che di ogni componente il primo e il secondo hanno messo in valore.

Il fascismo orientò tutti verso il coraggio aristocratico, il gusto borghese (che comprende anche la sensualità) e la solidarietà sociale proletaria.

Il populismo post/democratico si accontenta del coraggio borghese, prudente assai, della solidarietà sociale aristocratica, egoista e assistenziale, ed ha il gusto proletario.

Non si ascrive a Berlusconi questa diversità che è nei fatti, ma bisogna tenerne conto altrimenti si farà una grande confusione.

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