giovedì 22 Febbraio 2024

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Berlusconi sembra voler rinunciare alla mobilitazione della piazza

“Io sono l’uomo più perseguitato della storia ma sono sempre stato assolto”. A sottolinearlo è stato il premier Silvio Berlusconi al termine del Cdm. ”La situazione la conosciamo bene. Sono stato perseguitato da una fila incredibile di interventi della magistratura. Ben 106 procedimenti mi sono stati gettati addosso. Sono sempre stato assolto. Due volte, mi sembra, ho goduto della prescrizione, che non è assolutamente una condanna. I teoremi accusatori sono caduti. Sono in assoluto il maggior perseguitato dalla magistratura nella storia degli uomini di tutto il mondo, perché ho subito più di 2500 udienze”, denuncia il premier.
”Per fortuna – insiste il Cavaliere – avendo lavorato bene nel passato e avendo messo da parte un patrimonio importante, ho potuto spendere più di 200 milioni di euro per consulenti e giudici e avvocati…”. Poi continua il suo intervento: ”Naturalmente, la persecuzione continua, ma non sono affatto impensierito”.
Il premier assicura poi che non intende dimettersi perché è “il miglior premier possibile” per l’Italia.
”Secondo me – insiste – c’è stato un comportamento della Consulta non leale nei confronti del Parlamento”.
Il Cavaliere se la prende poi ancora una volta con le cosiddette toghe rosse: “Questa sinistra, minoranza del paese, non ha altri argomenti su cui fare presa contro il lavoro del premier e della sua straordinaria squadra di governo. Si attacca invece alla magistratura politicizzata che, per fortuna, è una piccola minoranza molto organizzata e, quindi, molto attiva soprattutto al tribunale di Milano, perché è l’unica arma che gli rimane per cercare di sovvertire il voto degli elettori”.
”Non siamo ipocriti e guardiamo le cose per come sono – continua -. Allora, se uno è di centrodestra e un’altra persona è di sinistra, non fingiamo di essere super partes”. ”Non dobbiamo essere ipocriti. Guardiamo le cose per come sono. Io sono di destra, Napolitano è stato un protagonista della storia della sinistra. Non credo che si offenda, ma è così. La Corte Costituzionale è un organo politico”.
Berlusconi ha poi bocciato l’ipotesi di convocare una manifestazione per protestare contro la sentenza della Corte Costituzionale. “Noi siamo al governo. Abbiamo un vastissimo sostegno – dichiara il presidente del Consiglio – e dopo avere vinto con largo margine le passate elezioni, il consenso è andato aumentando. Nel frattempo ci sono state altre elezioni e le abbiamo vinte tutte. Se c’è in Europa e nell’Occidente un governo che è legittimato dal sostegno dei suoi elettori, questo è il nostro governo. Quindi – ha concluso – non mi sembra utile che gli italiani che ci sostengono scendano in piazza, perché è chiaro che noi siamo la maggioranza nel Paese”.

 

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