mercoledì 21 Febbraio 2024

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Il Comitato del Programma Scientifico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha approvato formalmente la missione Laser Interferometer Space Antenna (LISA), che nel 2035 lancerà in orbita tre satelliti alla ricerca delle onde gravitazionali nello spazio, e nel cui consorzio internazionale figura anche la SISSA di Trieste.
Il passaggio, formalmente detto “adozione”, autorizza la costruzione di strumenti e navicelle spaziali, per cui l’Agenzia Spaziale Italiana avrà un ruolo fondamentale.
Guidata dall’ESA, con la partecipazione della NASA e delle agenzie spaziali nazionali, la missione è stata resa possibile da un consorzio internazionale di scienziati, il LISA Consortium, che ha contribuito in particolare agli obiettivi della missione relativi alla fisica fondamentale.
I satelliti LISA seguiranno la Terra nella sua orbita attorno al Sole, formando un triangolo equilatero nello spazio, con ogni lato lungo più di sei volte la distanza tra la terra e la luna (2,5 milioni di km). La configurazione permetterà uno scambio preciso di raggi laser tra le navicelle, che riveleranno grazie a minute variazioni nella distanza tra i satelliti il passaggio delle onde gravitazionali, causate da eventi cosmici come la fusione di buchi neri o le esplosioni di supernove.
Enrico Barausse, Fundamental Physics working group del Lisa Consortium e docente alla SISSA, ha spiegato che “LISA osserverà buchi neri milioni di volte più pesanti del Sole fino all’alba cosmica, quando si formarono le prime galassie, aiutandoci a comprendere la formazione delle strutture nell’universo primordiale”. LISA testerà anche la validità della teoria della Relatività Generale di Einstein “con una accuratezza senza precedenti” con “campi gravitazionali forti e velocità vicine a quella della luce”, che potrebbe “rivoluzionare la nostra comprensione della fisica fondamentale e della cosmologia”.

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