venerdì 19 Aprile 2024

Onorati i cinquant’anni dall’ascesa sul K2

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La vetta del K2, alta 8.611 metri è forse la più difficile al mondo. Nel 1954 fu raggiunta da Lacedelli e Compagnoni che vi issarono il tricolore, una bandiera che in 50 anni ha avuto ben poche occasioni d’orgoglio. Mondinelli, Unterkircher, Compagnoni, Giacomelli e Nones hanno reso oggi omaggio a quell’impresa

Alle 16,40 locali (le 13,30 in Italia) due alpinisti della spedizione italiana ‘K2 2004’ hanno raggiunto la vetta del K2, a 8.611 metri di quota, dal versante sud (quello dello Sperone Abruzzi), in Pakistan.
Ad arrivare sulla seconda cima del mondo per primi sono stati Silvio Mondinelli, di 46 anni, bresciano, e Karl Unterkicher, di 34 anni, di Selva di Val Gardena, mentre i compagni di cordata Michele Compagnoni, di 32 anni, di Bormio, Ugo Giacomelli, di 47 anni, di Sondrio, Walter Nones, di 33 anni, di Trento si trovano a pochi metri dalla cima. La scalata si e’ svolta in stile ‘alpino’, senza l’ utilizzo di bombole di ossigeno. Insieme con il secondo gruppo di italiani ci sono alcuni membri della spedizione spagnola ‘Al filo de lo impossible’ e uno sherpa.
Gli alpinisti erano partiti la notte scorsa, verso le 2,30, dal campo IV a 7.800 metri di quota. La marcia verso la vetta e’ durata 11 ore. L’ ascensione e’ stata organizzata in occasione del 50/o anniversario della conquista del K2 da parte di Lino Lacedelli e Achille Compagnoni. Era dal 2001 che nessuno riusciva a scalare la seconda montagna piu’ alta del mondo (e quella alpinisticamente piu’ difficile).

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