venerdì 19 Aprile 2024

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Il grande fratello ci spia ogni istante, in ogni luogo, in gesti, gusti, pensieri. E intanto, così per ingannarci da soli, variamo altre leggi sulla privacy. Come quando dopo Chernobyl iniziammo a prendercela con il fumo.

Gli elenchi telefonici cambiano natura. Gli abbonati, oltre al diritto di scegliere liberamente se e come comparire nell’elenco, potranno decidere se ricevere o no pubblicita’. Solo chi scegliera’ di ricevere informazioni commerciali o promozionali vedra’, infatti, segnalato l’indirizzo o il numero telefonico con uno speciale simbolo. Non si potranno piu’ utilizzare gli elenchi per invadere di messaggi pubblicitari chi non lo ha richiesto. Lo ribadisce il Garante per la Protezione dei dati personali. Nei nuovi elenchi, si legge in una nota dell’Autorita’ garante, verranno inseriti anche i numeri di cellulari, ma solo con l’espresso consenso dell’abbonato o degli acquirenti di carte pre-pagate. Queste, dunque, le novita’ piu’ significative che, in attuazione di direttive europee, il nostro Paese introdurra’, per primo in Europa, negli elenchi telefonici che verranno distribuiti a partire dalla seconda meta’ del 2005. Il Garante per la protezione dei dati personali (Stefano Rodota’, Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi, Mauro Paissan) ha definitivamente varato il modello per informare gli abbonati dei nuovi diritti che la disciplina sulla privacy riconosce loro. Il modello, consultabile sul sito del Garante www.garanteprivacy.it, e predisposto in cooperazione con l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, verra’ trasmesso a tutti gli operatori di telefonia, fissa e mobile. Il modello ha visto anche la collaborazione delle associazioni dei consumatori, le quali hanno espresso un parere che e’ stato recepito. Gli abbonati telefonici, per la prima volta, potranno dunque decidere liberamente, in forma specifica e documentata per iscritto, se apparire nell’elenco, se apparire con il solo cognome o di non essere contraddistinti da un riferimento che riveli il sesso (con la sola iniziale del nome), se omettere in parte l’indirizzo postale, se inserire il numero di cellulare. Nel caso poi dei soli elenchi della telefonia mobile, il Garante ricorda che ”verra’ omesso, salvo consenso dell’interessato, l’indirizzo”. Negli elenchi potranno comunque essere inseriti, sempre su libera scelta dell’abbonato, altri dati riguardanti la professione, il titolo di studio, l’indirizzo e-mail. A partire dai prossimi mesi ogni operatore telefonico avra’ l’obbligo di inviare a tutti i vecchi abbonati il modello messo a punto dal Garante per consentire loro di effettuare le proprie scelte e per informarli adeguatamente.

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