giovedì 22 Febbraio 2024

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Aumentano le zone d’ombra sulla ricostruzione della strage di Madrid: sotto accusa anche un militare che avrebbe agito secondo le tecniche della strategia della tensione.

Secondo l’accusa ‘El Gitanillo’, che non avrebbe fatto mostra di alcun pentimento, avrebbe consegnato al capo operativo della cellula che commise gli attentati, Jamal Ahmidan, che poi si suicido’ a Leganes con altri sei compagni, una parte degli esplosivi che sarebbero stati rubati dall’ex minatore Jose Emilio Suarez Trashorras.
La condanna del ‘Gitanillo’ e’ coincisa con la rimozione, oggi da parte del governo spagnolo, di un colonnello della Guardia Civil, Jose Antonio Rodriguez Bolinaga, capo del comando di Gijon, nelle Asturie, per non avere subito consegnato alla magistratura una registrazione che potrebbe essere collegata agli attentati dell’11 marzo a Madrid.
Secondo il quotidiano ‘El Mundo’, che ha scritto una serie di servizi sulla vicenda, il nastro proverebbe che da tempo la Guardia Civil, attraverso Bolinaga, detto ”l’implacabile” sapeva che si stavano fabbricando bombe telecomandate e non disse nulla.
In un comunicato il ministero dell’interno precisa che l’esautorazione di Bolinaga, che trattenne il nastro dopo averlo ascoltato senza trasmetterlo subito alle autorita’ giudiziarie competenti, avviene in quanto le sue azioni hanno provocato ”una perdita di fiducia” nei suoi confronti, mentre e’ in corso un’indagine che cerchera’ di appurare il perche’ del ritardo nelle consegna del nastro. Questo conteneva una conversazione risalente al 2001 fra un agente di polizia e un informatore il quale parlava di esplosivi (le indagini sull’acquisto di quelli utilizzati l’11 marzo hanno portato fin nelle Asturie) e citava persone accusate di aver aiutato gli islamici a procurarsi gli esplosivi, come Emilio Suarez Transhorras e Antonio Toro i quali cercavano ”qualcuno capace di montare bombe comandate da un telefono cellulare”.
Come di fatto poi avvenne con quelle sui treni che uccisero 191 persone.
Secondo El Mundo l’agente della Guardia Civil che parlo’ con il confidente, e che e’ all’origine della scoperta delle irregolarita’ relative al nastro, avrebbe subito pressioni dagli alti gradi delle forze dell’ordine per ritirare le sue dichiarazioni.



E se i terroristi avessero imparato dai servizi atlantici in Italia ?

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