martedì 27 Febbraio 2024

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Adinolfi: non c’interessa l’avanspettacolo macabro e grottesco

 

Si farà stasera ‘Destra radicale e destra terminale’, la conferenza con Gabriele Adinolfi e
Ugo Tassinari organizzata a Bergamo da Casapound Italia, sulla quale negli ultimi giorni si
è scatenata una ridda di polemiche. L’incontro avrebbe dovuto tenersi alle 21 nella sala
comunale intitolata al primo sindaco del Dopoguerra di Bergamo, Ferruccio Galmozzi, una sala
che si trova nello stesso edificio dove ha sede l’Istituto di Storia della Resistenza, ma per questioni
di ordine pubblico è stato spostato in un’altra sala comunale, nella ex Circoscrizione 5 di via Tito
Legrenzi. Contro la conferenza sono annunciati due presidi, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro:
uno dei centri sociali, l’altro di Pd, Prc e Verdi.
”Quello che fanno non ci interessa – commenta Silvio Olivetti, coordinatore di Cpi Lombardia – Ai
violenti e agli intolleranti nemmeno rispondiamo. A Bruni, il consigliere del Pd che ha presentato l’interpellanza, avevamo detto, ‘invece di fare presidi venite alla conferenza e confrontiamoci’. Una
proposta caduta nel vuoto. A noi interessa solo avere la possibilita’ di portare a termine un’iniziativa
culturale importante come la conferenza di stasera, e aver visto riconosciuto il nostro diritto ad avere
la sala. Come era giusto, d’altra parte, visto che Casapound è un’associazione di promozione sociale validamente costituita, riconosciuta a livello nazionale, e le istituzioni non possono non tenerne conto.
Il problema, insomma, non riguarda noi ma opposizione comunale e antifascisti che hanno creato un
clima di odio in città che non aveva ragion d’essere”, aggiunge Olivetti, che all’amministrazione dà comunque atto di essere stata corretta: ”Sala Galmozzi ci era stata regolarmente concessa dal
Comune. Quando, dopo i presidi, la ‘cagnara’, il Prefetto è intervenuto, con il sindaco si è cercata una soluzione e ci è stata data un’altra sala, sempre comunale. E’ questo è quello che conta per noi”.
Parla di ”teatrino da avanspettacolo”, Gabriele Adinolfi, intellettuale della destra radicale e animatore
del Centro studi Polaris, che con Tassinari terrà la conferenza questa sera: ”E’ surreale il fatto che
poche decine di persone indìcano un presidio antifascista su un dibattito bipartisan. E’ ancora piu’
surreale che ne indicano due di presidi, a poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro, visto
che non sono neanche d’accordo tra loro. Queste persone non riescono a rappresentare nemmeno
se stesse e il fatto di voler a tutti i costi mantenere l’equilibrio tra clown e società reale è una
sottomissione psicologica che oggi non ha piu’ senso. Cio’ detto – conclude Adinolfi – a Bergamo evidentemente noi parliamo, e ogni tentativo di riesumare guerre civili che non ci sono piu’ è macabro
e grottesco”

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