giovedì 22 Febbraio 2024

Parroco esibizionista

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Si diverte a fare il clown ma non ha ben capito quale china abbia intrapreso. Rischia di restare senza fedeli

   Nonostante l’invito della Lega Sannita del Molise, il parroco di Bonefro (Campobasso), Don Antonio Di Lalla, non ha nessuna intenzione di togliere dalla scalinata della chiesa del piccolo comune il cartello con su cui c’è scritto: “Io ospito i clandestini, e tu?”, esposto già da diversi giorni. Un striscione che nella notte è stato rimosso da ignoti. “Un cristiano, può fare altro? – risponde il religioso – Gesù disse: ero forestiero e mi avete ospitato. Come cristiano non avevo alternative. Se si vuole essere cristiani bisogna sentire il vangelo”. Di Lalla fa sapere che andrà avanti in quella che lui ha definito un’iniziativa “non estemporanea”. “Ritengo che la dignità umana – sottolinea – vada rispettata sempre. Non vedo perchè bisogna creare dei confini”. Intanto, alla maggior parte dei cittadini di Bonefro, lo striscione sembra non creare problemi. “Non mi fa nè caldo nè freddo” commenta un residente. Il cartellone, però, nel corso della notte è stato spostato, probabilmente dagli abitanti contrari all’iniziativa. Il prete, secondo testimonianze raccolte in paese, ha deciso di riposizionarlo dov’era prima. A dimostrazione dell’esistenza di una parte della cittadinanza contraria, ci sono anche le scritte comparse proprio sul cartellone: sotto alla domanda “Io ospito i clandestini e tu?” qualcuno ha risposto con un secco no.

Ma in fondo che c’è di nuovo? Molti dei suoi predecessori ospitarono i partigiani.

 

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