giovedì 22 Febbraio 2024

Più farmacie, meno osterie

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E’ uno dei dati che emerge dall’analisi dei consumi degli italiani: meno vino, più pastiglie.

ROMA – E’ un’Italia che viaggia e telefona di più ma spedisce meno lettere e consuma meno alcolici. E ancora: è un Paese dove gli stipendi crescono poco ma a lavorare si è sempre più spesso in due. A fare il confronto tra l’Italia di oggi e quella di quarant’anni fa è l’Istat. Meno consumi di vino e prodotti alimentari, più spese per alberghi e ristoranti, per medicine, assicurazioni e servizi finanziari: la fotografia dei consumi degli italiani tra il 1970 e il 2008 è stata scattata appunto dall’istituto di statistica che sulle tavole dei “Conti economici nazionali” ha calcolato il valore a prezzi costanti della spesa delle famiglie negli ultimi 38 anni. Se la spesa complessiva è più che raddoppiata passando dai 317,5 miliardi di euro del 1970 (l’anno di riferimento per il valore è il 2000) ai 747,9 del 2008 (in calo rispetto ai 754,5 del 2007) i consumi hanno avuto andamenti molto differenziati tra i diversi settori.

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