lunedì 17 Giugno 2024

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Oltre quarantamila scouts a San Pietro esortati dal papa a “vincere l’individualismo” e a “raccogliere la sfida dell’educazione delle giovani generazioni”. Un evidente controsenso storico, visto e considerato che gli scouts, soprattutto negli anni Trenta e Quaranta, sono stati usati esattamente per lo scopo opposto

CITTA’ DEL VATICANO – ”Rendete possibile l’impossibile”, ”vincete individualismo, pigrizia e disimpegno” ‘volate alto” e ricordate che ”il futuro del mondo e della chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa”. Il Papa incoraggia gli scout, giunti in oltre 40.mila in piazza san Pietro per festeggiare il 26.mo di pontificato, i 30 anni dell’Agesci e i 50 del Masci (gli scout adulti).
Giovanni Paolo II ha rivolto un discorso appassionato, che ha voluto leggere per intero nonostante l’evidente fatica. Ha parlato di ”anniversari importanti” che le associazioni celebrano in questa occasione. ”Il prossimo – ha detto – attende da voi il dono di un impegno veramente umano e cristiano e i n questo impegno di fedelta’ vi aiuta la legge e quanto il vostro fondatore Baden Powell vi incita a fare: potete ‘rendere possibile l’impossibile”’. ”Il Papa – ha aggiunto – guarda a voi con fiducia e con speranza e vi accompagna nella vita con la sua preghiera e la sua simpatia”.
Giovanni Paolo II ha riservato una raccomandazione alle differenti aggregazioni: alle coccinelle e lupetti ha chiesto di fare ogni giorno del vostro meglio per essere gioiosamente nel cerchio e nel branco, scoprendo le meraviglie del creato”. A guide e esploratori di ”essere sempre pronti per il bene mentre fate con il reparto l’esperienza della responsabilita’ e imparate a servire la comunita’ ecclesiale e quella civile”. A scolte e rovers ha chiesto di impegnarsi ”a fare del verbo servire il motto della vostra vita nella convinzione che il dono di voi stessi e’ il segreto che puo’ rendere ben feconda l’umana esistenza”. Ai capi, di essere ”uomini e donne che facendo riferimento al Vangelo di Gesu’ sanno educare altri a vivere la liberta’ e la responsabilita’ e a nuotare controcorrente per vincere la tentazione dell’individualismo della pigrizia del disimpegno”.
”Duc in altum, Agesci, Duc in altum, Masci. – ha concluso il Papa prima di affidare tutti alla Madonna della Strada – Non abbiate paura di lanciare con fantasia, sapienza, coraggio, sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni: . Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa.
Subito prima gli scout avevano rinnovato davanti al Papa la promessa scout. Al termine del discorso papale sono stati donati al Papa vari oggetti fabbricati dagli scout e una donazione per un progetto di sostegno ai bambini etiopi.
Prima di arrivare sul sagrato di San Pietro il Papa ha attraversato con la papamobile tutti i corridoi che dividevano la folla, per poter essere il piu’ possibile vicino ai presenti. Gia’ dalle prime ore del mattino gli scout avevano animato la piazza e aspettato il Papa cantando e vedendo passare sui maxischermi le immagini dei precedenti incontri tra Giovanni Paolo II e gruppi scout.
Erano presenti al raduno anche il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace e mons. Renato Boccardo, cerimoniere pontificio e organizzatore dei viaggi papali, padre Federico Lombardi, direttore di Radiovaticana e assistente nazionale del Masci, tutti con un fazzolettone al collo.

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