lunedì 15 Aprile 2024

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Battaglia sui residui della Quercia, albero millenario che gli eredi di Botteghe Oscure sono riusciti a far morire prima di un bucaneve

Che fine ha fatto il simbolo della Quercia? Dopo una fugace apparizione alle ultime politiche del 2008, non si è saputo più nulla. Eppure, da allora se lo contendono i Democratici di sinistra di Piero Fassino confluiti con la Margherita nel Pd tre anni fa e un gruppo di irriducibili che ne rivendica la titolarità perchè non vuole entrare a far parte nel nuovo soggetto unitario del centrosinistra. Come sempre capita nelle migliori famiglie, dalle parole si è passati ai fatti, a colpi di carte bollate. Sono quaranta i ‘dissidenti’ che si considerano gli unici eredi dello storico simbolo del Pci. Arrivano tutti da Barletta, hanno fatto ricorso (ex articolo 700 cpc) per chiedere al giudice del Tribunale di Roma di ”inibire” agli ex vertici Ds di ‘’continuare a fare uso del nome del simbolo e del patrimonio del partito’’ perché ormai ‘’fanno parte del gruppo del Pd’’, visto che alle politiche dell’anno scorso sono stati candidati e poi eletti nelle liste della formazione politica voluta da Walter Veltroni. Qualcuno li ha ribattezzati gli ‘ultimi giapponesi’. Come quel drappello di soldati del Sol Levante, che, nascosti nella foresta di un’isoletta del mar della Cina restavano pronti all’ultima battaglia anche decine d’anni dopo la fine della guerra, così loro non si arrendono e vogliono che sia fatta giustizia sul simbolo e i beni del vecchio Partito comunista. Un vero e proprio ‘tesoretto’, come risulta dall’ultimo rendiconto per l’esercizio 2007, che sarà gestito da più fondazioni e formato da 2.399 immobili, più un cospicuo numero di cimeli e donazioni, tra i quali spiccano alcune opere d’arte (a cominciare dal celebre quadro di Renato Guttuso ‘I funerali di Togliatti’). Dice l’avvocato Antonio Corvasce che guida i ‘dissidenti’ e riveste ancora la carica di capogruppo consiliare Ds al Comune di Barletta: ”Il partito dei Ds non è stato mai disciolto. Anzi, oggi è vivo più che mai. Il 28 febbraio del 2008 abbiamo celebrato a Barletta il ‘V Congresso Straordinario per la continuità’, che ha eletto nuovo presidente il sottoscritto e segretario il compagno Fedele Giannone, con il preciso mandato politico di opporci alla minacciata eutanasia dell’identità politica del nostro storico partito e di proseguirne l’attività onde confermare l’aspirazione socialista, laica, democratica ed internazionalista del progetto ideale e politico originario’’.
Nessuna replica arriva da Sposetti, ora senatore del Pd, che non rilascia commenti sulla vicenda. Proprio quando viene lanciato il progetto del Pd, a fine 2007, Corvasce riunisce i suoi. Nasce così un gruppo di ‘dissidenti’, formato per lo più da militanti diessini, che non si riconoscono nel nuovo soggetto unitario. Il drappello di irriducibili è determinato. Si autoconvocano a Barletta il 28 novembre del 2007 e danno vita al Comitato politico di base dei Ds. Per loro la Quercia continua a esistere e a svolgere attività politica, perché non è stato formalizzato nessuno scoglimento. Il 31 gennaio dell’anno dopo, Corvasce che è consigliere comunale di Barletta approfitta di una seduta del Consiglio per dichiarare pubblicamente di non aderire al costituente gruppo consiliare del Pd. Inizia il tesseramento per il 2008 con affissioni di manifesti in varie città, a cominciare da Roma.Il 28 febbraio si svolge l’Assemblea generale degli iscritti diesse che viene convertita in ‘V Congresso straordinario per la continuità’. Le assise approvano il regolamento e nominano Corvasce presidente del partito, Fedele Giannone segretario e Carlo D’Aprile tesoriere.I ‘dissidenti’ danno battaglia anche in sede giudiziaria. Le primarie del 2007 e l’Assemblea nazionale costituente del Partito democratico (tenutasi a Milano il 27 ottobre del 2008), si legge nel ricorso,‘’costituiscono l’atto di nascita del Pd come partito alternativo a quello dei Ds e della Margherita’’. Pertanto, di fatto, i precedenti vertici Ds diventano ”a titolo personale fondatori” del nuovo sog

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