mercoledì 21 Febbraio 2024

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L’Oregon, costa ovest degli Stati Uniti, ha dichiarato lo stato d’emergenza per contrastare l’aumento dei casi di overdose legati all’uso di fentanyl, il potente psicofarmaco che causa ogni anno negli Usa decine di migliaia di morti. La governatrice Tina Kotek ha annunciato misure straordinarie per affrontare l’emergenza. “Il nostro Paese e il nostro Stato – ha dichiarato – non hanno mai visto un aumento dei morti come adesso, un dato che ci spinge a intervenire subito”.

Gli elettori dell’Oregon hanno approvato nel 2020 una misura che depenalizzava l’uso di droghe pesanti, come il fentanyl, che è un oppioide, ma la decisione aveva generato polemiche fin dall’inizio. In tre anni le morti per l’uso di psicofarmaci sono passate dai 280 nel 2019 ai 956 nel 2022. Quasi settantamila persone negli Stati Uniti sono morte per l’uso del fentanyl nel 2021, una cifra quadruplicata nello spazio di cinque anni.

Lo sostiene un rapporto diffuso dal Dipartimento della Salute, che ha anche avvertito come, quello delle morti per overdose, sia un dato cresciuto del 12% in un solo anno. Lo stato d’emergenza, che per ora durerà novanta giorni, permetterà di lanciare campagne pubbliche sul tema e potenziare il servizio di consulenza e di assistenza per le persone dipendenti dagli oppioidi. I dati verranno aggiornati ogni giorno e presentati periodicamente per seguire l’andamento dell’emergenza.

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