domenica 16 Giugno 2024

Scienza di Budda !

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Ritrovato intatto, in uno stadio catalettico, il corpo di un grande lama che i fedeli considerano immortale. La scienza, disarmata, s’interroga.

Né disidratato né mummificato, il corpo di un grande lama morto nel 1927 resta intatto: per i suoi fedeli è un Budda reincarnato. Il corpo è stato riesumato nel 2002, le ricerche su di esso hanno avuto inizio soltanto nel novembre 2004. Seduto in posizione di loto, vestito degli abiti sacerdotali, il lama si trova in un monastero nella regione del lago Baikal. “Si tratta di un fenomeno per il quale non esistono spiegazioni scientifiche” ha detto l’esperto, capo del settore medico/legale di Mosca, Victor Ziviaghin. Dopo 75 anni trascorsi in una bara, senza l’ausilio di alcun procedimento chimico, il corpo sembra quello di una persona deceduta da 36 ore. Tuttavia il caso non è inedito. Come spiega Ziviaghin nel Caucaso del Nord si sono trovati altri corpi praticamente intatti di uomini morti nel XVIII secolo. Ma se per questi si può parlare di mummificazione per effetto ambientale, questo non è assolutamente il caso del lama. Le autorità buddiste parlano d’immortatlità del lama e hanno richiesto la tomografia del corpo per determinare se sia morto o vivo in stato catalettico. Per i fedeli buddisti egli si troverebbe nello stato del nirvana e sarebbe sul punto di risvegliarsi, visto che il buddismo sta rinascendo in Russia. Il nome del lama intorno al quale si è scatenato questo putiferio è Dacha-Dorjo Itighelov che vuol dire “sole e diamante della fede”. Nato nel 1852 in Buriazia, dopo la rivoluzione d’ottobre si chiuse in un monastero. Di qui previde una forte repressione religiosa nei confronti dei buddisti e sembra che abbia affermato che sarebbe ritornato fra i suoi allievi proprio nel 2002

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