giovedì 22 Febbraio 2024

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Obama può spingere involontariamente Teheran e Tel Aviv a scontrarsi. Ma sarebbe anche un po’ la Nemesi di Saddam

                Procede un po’ ovunque la linea di Obama atta a instaurare dialoghi distensivi volti in realtà a mostrare che c’è sì buona volontà ma che bisogna contemporaneamente armare per dissuadere. Servono delle scuse per imporci gli scudi anti-missile. Urgono in Asia, in Europa e in Vicino Oriente.

In quell’area da qualche anno in qua la cooperazione sostanziale tra Usa e Iran, in Iraq come in Bosnia, ha modificato il quadro. Prima esisteva un’intesa praticamente esclusiva tra Tel Aviv e Teheran che non ha mai cessato di rifornire di petrolio lo stato ebraico. Ambo le potenze anti-arabe per quasi trent’anni hanno cooperato di fatto, pur insultandosi, e sono state reciprocamente funzionali. Quasi esaurita la fagocitazione anti-ba’at e anti-kemalita operata da entrambi, i due paesi animati da fanatismo del Libro e attraversati sia pure in proporzioni diverse da tentazioni teocratiche, rimossi gli ostacoli intermedi, si sono ritrovati di colpo ad avere più motivi di diffidenza reciproca che non di cooperazione. L’avvicinamento Obama-Ahmadinejad e l’ipotesi che l’Iran possa munirsi di un arsenale nucleare (cosa che gli israeliani non possono concedere a nessun paese dell’area), ha improvvisamente raffreddato di fatto le relazioni tra i due oscurantismi espansionistici. Non si parla ovviamente qui degli slogan rodomontici e pagliacceschi che hanno caratterizzato la pluridecennale commedia recitata dai protagonisti, ma della modifica dei dati sostanziali che incidono, per dirla alla leninista, sugli equilibri di potenza allorquando il reciproco co-interesse cessa di prevalere sul reciproco conflitto d’interessi.

Se i due Stati del Libro si scontreranno ne vedremo delle belle e ovviamente delle motivazioni geopolitiche c’indurranno a scegliere il campo dell’Europa e della Russia.

Ma se ci sarà davvero conflitto, cioè se Obama si dimostrerà un apprendista stregone del tutto incapace, se quindi israeliani e iraniani andranno a massacrarsi, il primo pensiero andrà alla Nemesi che avrà vendicato Saddam, capo legittimo di un popolo occupato sia dagli uni che dagli altri invasori e mandato al patibolo, perché ultimo Capo di Stato non schiavo. Saddam fu assassinato dagli uni e dagli altri insieme. Pur di nutrire speranze in qualcosa o in qualcuno la gente spesso preferisce dimenticare, non rilevare, lasciar correre, sminuire, attenuare, sdrammatizzare, ridurre, minimizzare, oppure fa addirittura finta di niente, pur di puntare su tizio o su caio. Io non condivido. E non scordo.

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