venerdì 19 Aprile 2024

Seconda falsa aggresione in Francia.

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E due. Ad appena poche ore dall’arresto, sono stati rilasciati gli adolescenti francesi accusati di aver aggredito dei coetanei perchè ebrei. La polizia pensa si sia trattato di una semplice discussione sfociata in rissa. Protesta (eh che non lo sapevi?) la comunità.

PARIGI, 3 agosto – Ridimensionata la portatadell’aggressione subita da tre ragazzi ebrei alla periferia di Lione: secondo lapolizia non si e’ trattato di un attacco antisemita ma di una banale rissa tra adolescenti.
Sono stati pertanto rimessi in liberta’ gia’ ieri sera i cinque giovani maghrebini (quattro minorenni tra i 14 e i 17 anni e un maggiorenne di 19) che erano stati fermati e messi sotto accusa per aver preso a calci e a pugni i tre coetanei ebrei domenica sera a Villeurbanne.
”Non c’e’ stata – affermano alla polizia di Lione – un’aggressione caratterizzata da un movente antisemita. Non c’e’ stata premeditazione. Ci orientiamo verso lo scenario di un incontro tra due gruppi di giovani che e’ degenerato. Non ci
sono state in special modo ingiurie antisemite”.
Gli investigatori sono pero’ decisi a identificare anche gli altri maghrebini coinvolti in un episodio che in Francia ha di
nuovo rilanciato l’allarme antisemitismo, soprattutto all’interno della comunita’ ebraica (600.000 persone) che si sente sempre piu’ minacciata dalla forte presenza musulmana (6 milioni di persone). I tre ragazzi ebrei – che hanno tra i 16 e 18 anni d’eta’ – sono stati infatti malmentati da almeno una
dozzina di adolescenti.
A differenza della polizia, cauta fin dall’inizio sul movente, il Consiglio Rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) della regione dove si trova Lione, ha ieri
sostenuto che i tre ragazzi sono stati colpiti perche’ uno portava la Kippa e un altro un cappellino con iscrizioni in ebraico.


(Nella foto la Kippa di Snoopy)

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