lunedì 24 Giugno 2024

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Proprio loro che con Echelon hanno messo in piedi un sistema di spionaggio sistematico ai danni delle aziende europee; oggi accusano Russia e Cina di spionaggio sul Web. Queste due potenze emergenti stanno impensierendo, e non poco, il gigante imperialista.

NEW YORK – Gli attacchi informatici e in particolare lo spionaggio sul Web sono spesso organizzati dagli Stati nazionali.
A dirlo è l’ex responsabile della sicurezza della Casa Bianca.
Secondo Richard Clarke, infatti: «è noto che apparati specializzati di singoli Stati usino Internet come strumento per carpire segreti militari. In diversi casi, dietro ad attacchi informatici, ci sono dei Paesi».
Clarke ha anche fatto delle ipotesi: «Russia e Cina sono due paesi che usano Internet come arma di “Intelligence” e non escludo che anche gli Usa lo facciano».
Del resto – commenta sempre l’ex consulente della Casa Bianca – quando accadono incidenti in Rete è molto difficile, se non impossibile, provare chi li ha causati. Secondo Clarke, ultimamente, nel mirino ci sono siti sia di strutture militari o statali, sia quelli di società private. Queste azioni di pirateria informatica organizzata, avvengono anche a fini economici e non politici, messi in campo per danneggiare società concorrenti.

CLARKE SI E’ DIMESSO DOPO L’11 SETTEMBRE – Clarke ha lavorato fino all’11 settembre 2001 alle dipendenze dell’amministrazione Bush, poi ha rassegnato le sue dimissioni.
Da allora non ha nascosto le sue riserve sulla politica del presidente degli Stati Uniti e ha anche pubblicamente criticato l’attacco in Iraq.

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