martedì 23 Aprile 2024

Stragi sfiorate e idiozie affermate

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A Castelvolturno la matrice probabilmente non è rossa, ma la spirale va spezzata comunque

L’altro giorno è stata sfiorata la strage con un attentato alla sede NDS di Castelvolturno. Le modalità dell’attentato, compiuto con un’auto rubata e con l’intento di far esplodere il metano, è preoccupante e potrebbe lasciar pensare ad un avvio di strategia della tensione. Il condizionale è d’obbligo perché il crimine si è verificato nel casertano, e precisamente dove qualche tempo fa avvenne una strage di africani per il contenzioso sul mercato della droga, e potrebbe essere stato dettato dalla salvaguardia di ricchi equilibri sinistri che magari la candidatura della NSD mette in discussione. Quindi la matrice rossa della sfiorata strage è tutt’altro che scontata. Ciò non toglie che alcune tendenze perniciose e pericolose esistano. Più l’antifascismo danneggia la sinistra radicale, la spiazza, la devia, la infila in un cul de sac portandola, al contempo, al crollo verticale dei consensi, più i mandarini trogloditi della stessa vi si abbarbicano disperatamente. Meno questo paga, più allontana dal reale e dal consenso, più smobilita, più i falliti arcobaleno alzano i toni. Aggressioni, abitualmente conclusesi male, false accuse (l’ultimo scoop a Reggio Emilia dove un antifa si è inventato un’aggressione razzista di Casa Pound e poi, mentre dettagliava la denuncia, dopo essersi contraddetto, è crollato davanti ai giudici ammettendo la macchinazione). Queste idiozie sono accompagnate da gruppi di studio sulla Volante Rossa e da inviti al Bentivegna di via Rasella e delle Fosse Ardeatine. Persino i folcloristici ultimi Br, non avendo altro di meglio da dire o da fare, inscenano al loro processo gazzare antifasciste da avanspettacolo. Fortunatamente la miscela non prende fuoco. In parte perché l’antifascismo ha stufato le stesse truppe arcobalene, sorattutto perché i fascisti non rilanciano, non alimentano la spirale. Gli attentati che si sono ripetuti ai pub Cutty Sark, al Circolo futurista, a Cuore Nero, hanno sempre avuto risposte politiche gioiose e non reazioni pavloviane. A questo punto, affinché una nuova strategia della tensione, utile a coprire la crisi e a favorire sempre e comunque il partito atlantista, non si affermi, bisogna che le persone intelligenti alla sinistra radicale facciano qualcosa di più e si sbrighino a pensionare i nostalgici del sanguinoso teatro delle marionette, i lacché di quei poteri che pretenderebbero combattere.

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