mercoledì 21 Febbraio 2024

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Vivere nell’isola che c’è

SYDNEY – Dopo una selezione su scala mondiale senza precedenti, è andato all’inglese Ben Southall di 34 anni, professione fundraiser, cioè cacciatore di finanziamenti per beneficenza, il posto di lavoro “più bello del mondo”: il custode ben pagato dell’isola tropicale di Hamilton, vicino alla grande barriera corallina australiana.
Southall, che vanta fra l’altro una passione per il bungee jumping e destrezza nel cavalcare struzzi, è stato scelto fra 16 finalisti provenienti da 15 Paesi e incoronato in una cerimonia sull’isola davanti a giornalisti e cameraman da tutto il mondo. Il vincitore ha battuto circa 34.700 candidati da quasi 200 Paesi per il lavoro, che prevede un compenso pari a 75 mila euro per vivere sei mesi sull’isola e promuoverne l’immagine curando un apposito blog.
Southall e gli altri 15 finalisti (nessun italiano sebbene dall’Italia fossero partite oltre 1000 domande) hanno trascorso gli ultimi quattro giorni sull’isola per svolgere le ultime prove della selezione tra cui navigazione in barca a vela, immersioni subacquee e scorpacciate di pesce alla griglia.
Fra i 15 anche un manager cinese, un DJ indiano, un insegnante di ginnastica americano, un’attrice tedesca e un giornalista canadese. Due dei finalisti erano australiani e gli altri vengono da Francia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Irlanda, Singapore, Corea, Olanda, Giappone e Taiwan. Southall assumerà l’incarico dal primo luglio. Ore di lavoro: 12 al mese, villa sul mare di tre stanze e trasporti aerei gratuiti. Altri compiti: dar da mangiare alle tartarughe e osservare le balene di passaggio.
Il giovane ha lavorato in passato come guida turistica in Africa, e più di recente come “cacciatore di fondi”. Nella domanda di lavoro in video, aveva espresso il suo amore per l’avventura, e mostrato foto in cui cavalcava uno struzzo, baciava una giraffa, gareggiava in una maratona e faceva snorkelling. Il ministro del turismo del Queensland, Peter Lawlor, ha sottolineato il successo ottenuto dal concorso, che fa parte di una campagna per rilanciare il mercato turistico e che con un investimento pari a 8,5 milioni di euro ha generato secondo le stime l’equivalente di oltre 55 milioni di euro in pubblicità internazionale. Il concorso era stato lanciato in gennaio e le domande andavano presentate in forma “creativa” in un video di 60 secondi, in cui i candidati mettevano in mostra le loro qualità. Tra gli aspiranti al lavoro, uno si era identificato come Osama bin Laden.
Il video, che è stato respinto da Tourism Queensland ma circola su YouTube, mostra un filmato con sottotitoli in inglese in cui il barbuto leader di al Qaida afferma di essere la persona giusta. “Amo la vita all’aria aperta e le zone sabbiose”, dicevano i sottotitoli. “Ho dimestichezza con i video, capacità di delegare ed esperienza nell’organizzazione di grandi eventi”.

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