lunedì 24 Giugno 2024

Tregua in vista della ripresa?

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Il contenzioso sul petrolio

I produttori mondiali di petrolio aderenti all’Opec+ hanno raggiunto l’accordo per aumentare la produzione a partire da agosto. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg, citando i delegati che hanno partecipato alla riunione. La decisione sblocca di fatto lo stallo con gli Emirati Arabi Uniti, che avevano bloccato l’accordo per incrementare la produzione.
L’alleanza Opec Plus, che riguarda l’Opec e altri membri esterni guidati dalla Russia, ha deciso di prorogare l’accordo sulla limitazione della produzione petrolifera (dapprima sino a maggio 2022) fino alla fine dello stesso anno.
La produzione sarà però incrementata di 400mila barili al giorno su base mensile a partire da agosto 2021, che consentirà entro la fine di settembre 2022 di recedere gradualmente dagli attuali obblighi su una riduzione della produzione di 5,8 milioni di barili al giorno, secondo il comunicato dell’alleanza a seguito della riunione ministeriale dei Paesi Opec+.
Per effetto dei nuovi accordi, la Russia raggiungerà il livello di produzione di petrolio pre-crisi a maggio 2022. In totale, grazie all’aumento della produzione rispetto al livello attuale, potrà produrre ulteriori 21 milioni di tonnellate di petrolio nel giro di due anni, che a un prezzo di 60 dollari al barile significa oltre 400 miliardi di rubli di entrate di bilancio aggiuntive.

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