martedì 20 Febbraio 2024

Venit video sed non vicit

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Per la prima volta da quasi dodici anni

L’arrivo del nuovo anno porta con sé sempre bilanci e stime circa l’andamento di quello precedente. Per l’industria dei videogame le novità non sono così positive, specie nel Regno Unito: per la prima volta in oltre dieci anni, infatti, il medium videoludico ha perso il primato come mezzo di intrattenimento più redditizio del mercato britannico, cedendo lo scettro al settore video grazie all’ascesa dello streaming.
ERA, associazione di categoria che rappresenta i rivenditori di video, musica e videogiochi del Regno Unito, svela che il fatturato dei videogame nel mercato britannico ha raggiunto i 4,74 miliardi di sterline, con un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente. Questo dato comprende le vendite di videogiochi digitali e fisici per PC, console e dispositivi mobile.
I ricavi registrati dai contenuti video, tuttavia, sono cresciuti del 10% rispetto all’anno precedente, raggiungendo introiti per un totale di 4,9 miliardi di sterline grazie a piattaforme video e servizi in abbonamento. Stando al rapporto di ERA, tali ricavi valgono l’89% del mercato video, mentre in termini di singoli prodotti, “Avatar: La via dell’acqua” di Disney e James Cameron è stato il film più venduto dell’anno, con 560mila unità vendute.
È la prima volta in oltre dieci anni che i videogiochi non sono più il mezzo di intrattenimento principale nel Regno Unito, primato che mantenuto senza sosta dal 2012. Per quanto riguarda gli altri settori dell’intrattenimento, si evince che nel 2023 i ricavi del settore musicale abbiano raggiunto i 2,2 miliardi di sterline, con un aumento del 9,6% rispetto all’anno precedente: un risultato che porta il mercato musicale a un passo dal 2001, miglior anno di sempre per il settore nel mercato britannico.

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