giovedì 22 Febbraio 2024

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E’ un abisso senza fondo l’orrore della famiglia di pedofili in Missouri, un caso che ha sconvolto l’America.
Ora si è appreso che tre delle bambine violentate per anni dal nonno, insieme al fratello e ai quattro figli adulti, furono anche costrette a uccidere. Secondo le nuove accuse, Burrell Edward Mohler obbligò le nipotine, all’epoca di cinque, sei e otto anni, ad aiutarlo a rapire uno sconosciuto in un centro commerciale di Independence, in Missouri. L’uomo fu portato nella fattoria di Bates City dove Burrell minacciò di morte le bambine se non lo avessero assassinato. Le nipotine furono anche costrette a scavare la fossa per seppellire la vittima.
Negli scavi fatti attorno alla fattoria la polizia ha rinvenuto un osso umano, una suola di scarpa, una carta di credito e un paio di occhiali. Il caso era emerso ad agosto dopo la denuncia di una delle vittime, ora ventiseienne. La ragazza aveva raccontato di come il capofamiglia, oggi 77enne, e i suoi quattro figli, tra i 47 e i 52 anni, avessero sistematicamente violentato lei, le sue quattro sorelle e il fratello tra il 1988 e il 1995.
Gli stupri pedofili erano preceduti da “matrimoni” e una bambina fu costretta ad accoppiarsi con un cane e ad assistere alla sodomizzazione del fratellino.
Intanto si è fatta avanti un’altra vittima della fattoria dell’orrore: si tratta di una donna che non è parente dei Burrell e che sostiene di esser stata tenuta prigioniera per due anni in uno scantinato dove fu ripetutamente violentata. Avrebbe avuto anche un bambino, che morì e fu seppellito dai suoi aguzzini in un box.
 

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