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Diritto di pestare PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Mercoledì 22 Settembre 2004 01:00

Questo chiedeva l'ex "prete" (ma l'ha mai sentita davvero la vocazione?) Vitaliano Della Sala. Gli è andata male ed è stato condannato assieme al suo degno compare Casarini ad una pena mite, che comunque non sconterà. In nome della democrazia e della libertà volevano pestare i ragazzi di Forza Nuova, rei di propagandare idee veramente anti-Sistema. E proprio per questo i cani da guardia del Sistema hanno tentato di fermarli.

NAPOLI – «Il 13 maggio 2000, insieme a migliaia di persone manifestammo contro fascisti e nazisti giunti a Bologna da tutta Europa; venimmo caricati a freddo da centinaia tra poliziotti e carabinieri. Oggi insieme a Luca Casarini e altri sono stato condannato dal Tribunale di Bologna a tre mesi di arresto e 250 euro di ammenda (pena sospesa)». Così il sacerdote “no global” don Vitaliano Della Sala – che si firma «parroco rimosso di Sant'Angelo a Scala» – ricorda i fatti all'origine della sentenza emessa ieri a Bologna. «Il 19 novembre, comunque, il reato per il quale siamo stati condannati – prosegue don Vitaliano – cadrà in prescrizione. È grave che chi manifesta contro una cultura di violenza, contro un'ideologia espulsa dalla storia quale è quella nazifascista, sia soggetto prima alla repressione dei manganelli e poi a quella meditata e calcolata dei tribunali». «Siamo di fronte – afferma il sacerdote – a una riscrittura, tramite sentenza penale di primo grado, della storia di quella giornata. Noi, uomini e donne liberi, colpevoli soltanto di aver esercitato il legittimo diritto di resistenza contro la violenza cieca e ottusa delle forze dell'ordine di questo paese e di avere disobbedito dal basso ad un divieto che non ci permetteva di manifestare democraticamente contro alcune decine di nazifascisti anacronisticamente riuniti a Bologna, non accettiamo di essere condannati per quanto successo in quella grande giornata da un tribunale di una Repubblica nata dall'antifascismo, in una città come Bologna, medaglia d'oro per la Resistenza. Quel giorno abbiamo difeso la Costituzione italiana, “sostituendoci” ai giudici e alle forze dell'ordine che, stranamente, in casi come questo, stanno quasi sempre dall'altra parte della barricata».

 
La risposta è un’altra PDF Stampa E-mail
Scritto da www.infowars.com   
Martedì 21 Settembre 2004 01:00

Interessante quesito in relazione alla decisione di una catena di Hong Kong di usare il simbolo del Terzo Reich per il marketing. Evidentemente efficace.

Una catena di negozi di HongKong ha pensato bene di lanciare una linea d'abbigliamento con le svastiche (e qui non centra l'antico simbolismo solare e buddista) e il marchio del Terzo Reich. Per completare l'accoglienza dei negozi, si proiettano per i clienti video di propaganda hitleriana. La moda e il commercio assorbono tutto e lo svuotano di ogni significato? Oppure la risposta è un'altra?

 
Con Pitagora andava sicuramente meglio PDF Stampa E-mail
Scritto da MSNBC   
Mercoledì 15 Settembre 2004 01:00

Da quando si è lasciata incantare dalla Kabbalah Madonna non ha più un buon rapporto con i numeri. Ha già perso tre milioni di dollari a vantaggio di organismi israeliani.

Il marito della cantante Madonna, il regista Guy Ritchie, comincia a mal sopportare l¹influenza dei Kabbalah -isti sulla vita della moglie.
Guy lo avrebbe confessato ad alcuni amici. Ritchie non dovrebbe seguire la moglie per il tanto pubblicizzato pellegrinaggio in Israele, e entrambi cominciano a chiedersi come viene utilizzato tutto il denaro che Madonna ha donato alla causa nel corso di quest’ultimo anno.
Pare che ai leader dell’organizzazione, Philip e Karen Berg, siano arrivati oltre 3 milioni di dollari, ma solo una piccola parte sarebbero stati spesi per le attività benefiche previste.

Jeanette Walls nella sua rubrica su MSNBC
 
Calcio / Balilla PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Mercoledì 15 Settembre 2004 01:00

All’Olimpico uno spettatore stende con un accendino l’arbitro svedese Frisk, reo di un arbitraggio provocatorio e peraltro recidivo. Si scatena una polemica tra quelli che “è un atto grave”, “ma dove andremo a finire” e quelli che invece “ogni tanto prendersi una rivincita fa bene e ci fa sentire liberi”.

Durante l’intervallo della gara di Champions League Roma-Dinamo Kiev l’arbitro svedese Frisk è stato colpito alla fronte da un accendino ed ha dovuto sospendere la partita perché non più in grado di continuarla. I tifosi erano esasperati per atteggiamenti che avevano ritenuto provocatori e perché memori dei referti a senso unico compilati dallo stesso arbitro al termine di un famoso Roma-Galatasaray.

Il gesto e le prevedibili conseguenze (una stangata alla società e lunga squalifica dello stadio Olimpico) hanno provocato aspre polemiche. Da un lato quelli del “politicamente corretto”, quelli del “vivere civile”, del “così non si risolve niente”, del “è un atto grave, scandaloso”, del “siamo nel 2004”; dall’altro molta gente comune e ruspante che si dice che in fondo colpirne uno per educarne cento non è così sbagliato e che “ogni pazienza ha un limite” e che “così impareranno a rispettarci” e che “la dignità non ha prezzo”. Molto interessante lo spartiacque che si è venuto a creare e che forse non si limita al pallone ma coinvolge il modo di affrontare una realtà in cui siamo stati espropriati di tutto e privati di ogni possibilità di affermazione e, talvolta, abbiam voglia di riprenderci la libertà negata con un gesto liberatorio dal gusto forte, che ci restituisce aria ai polmoni.

 
Nietzsche un po’ troppo alla lettera ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Messaggero   
Lunedì 13 Settembre 2004 01:00

Nel mortificare la moglie non soltanto ostentava l’amante nel comune posto di lavoro, ma faceva schioccare un po’ troppo il frustino.

Portare in giro la nuova fiamma? Presentare l'amante in pubblico, con indifferenza, a dispetto della propria moglie? E’ un reato. Per il coniuge potrebbe essere motivo di «mortificazione morale». Dunque «maltrattamenti». E può costare caro. Parola dei giudici della Suprema Corte. Una sentenza che potrebbe aprire il varco a nuove denunce.
A trovarsi con una condanna definitiva, Roberto M., un imprenditore milanese, accusato di maltrattamenti alla consorte. Aveva un’amante e non si preoccupava di «introdurla nell'azienda, luogo di lavoro dei coniugi», sottoponendo la moglie Stefania ad una «continua mortificazione morale».
Una storia che è andata avanti dall’ottobre del '97 al gennaio del '99. L’uomo, secondo i giudici, non si faceva scrupoli nell’esibire la nuova fiamma nell'azienda familiare, dove lavorava anche la consorte. Ma Roberto M. avrebbe davvero esagerato, perché per intimorire la moglie le mostrava un frustino da cavallo.
E così la donna ha deciso di presentare una querela per maltrattamenti. Condannato dalla Corte d'appello di Milano, nel gennaio 2003, Roberto M. ha impugnato la sentenza presentando un ricorso davanti alla Suprema Corte. Ma i giudici gli hanno dato torto confermando la condanna.
Per la Sesta sezione penale della Cassazione il comportamento del marito, consistito nell’ «introduzione dell'amante nell'azienda luogo di lavoro dei coniugi» è stato motivo di «continua mortificazione morale» per la moglie.

 
Quel bon sens ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Rivarol   
Sabato 11 Settembre 2004 01:00

A volte i lettori sanno davvero leggere. Emblematica la lucidità contenuta nella lettera alla rivista Rivarol a proposito della questione degli ostaggi francesi.

Lettera inviata alla redazione dal lettore Bernard Huant:
Prendendo atto delle minacce ai nostri ostaggi in Iraq nell'eventualità si applicasse il divieto di portare il velo, mi ricordo le "promesse" di Condoleezza Rice, consigliere di Bush per la sicurezza esterna: "BISOGNA PUNIRE LA FRANCIA". Mi sono ricordato anche che il Dipartimento di Stato Americano aveva informato delle sue "preoccupazioni" sull'applicazione di questa legge, poco democratica, secondo il suo avviso.

 
Allarmi, son fascisti ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Indymedia   
Venerdì 10 Settembre 2004 01:00

I teologi terminali della sinistra non si capacitano proprio delle Occupazioni Non Conformi. Ecco come si eccitano di fronte al "pericolo nero"

Alle soglie dell'estate Roma si presentava già come una città laboratorio per i fascisti, con 3 spazi occupati dalla destra radicale negli ultimi due anni, Casa Montag sulla Tiberina, Casa Pound all'Esquilino e Foro 753 al Colosseo.
Se l'arrivo dell'estate in altre parti d'Italia ha coinciso con la ripresa delle aggressioni fasciste, per Roma ha invece rappresentato un'occasione per l'area delle Occupazioni Non Conformi per imprimere un'accelerazione e mostrare il dinamismo (forse di facciata) di cui sono capaci.
La notte tra il 9 e il 10 luglio viene occupato un palazzo in via Lima 51, nel cuore dei Parioli. Si tratta di Casa d'Italia-Parioli, un'occupazione sedicente abitativa generata direttamente dall'esperienza di Casa Pound. Secondo i comunicati l'occupazione ospita 25 famiglie italiane, anche se lo stabile appare poco frequentato e gli occupanti effettivi sembrano essere decisamente di meno. Certa è la presenza di alcune nuclei di immigrati sudamericani all'interno dell'occupazione, resa ancor piu' grottesca dalle smentite di Casa Pound, che nega la presenza di "non-italiani". A fianco delle ONC (occupazioni non conformi), nascono cosi anche le OSA (occupazioni a scopo abitativo). Il 17 luglio è il turno di Casa d'Italia Boccea. Via di Boccea 496, un palazzetto abbandonato da anni viene occupato anch'esso per uso abitativo. Sarebbero 10 le famiglie ospitate, e si tratta forse dell'unica OSA realmente abitata e frequentata. La sera di ferragosto sono addirittura due le occupazioni. Casa d'Italia Torrino, a via Mar della Cina, nella zona del Torrino-Mostacciano, è un insieme di villini, anch'essi occupati poco più che simbolicamente e quasi sempre vuoti. La stessa sera è stato occupato il Mafarka via dei Sette Camini, in zona Tiburtina; diversamente dalle altre occupazioni estive, qui si tratta di una ONC, quindi di un'occupazione a scopo politico, che ha avuto vita breve. Lo sgombero è avvenuto poche ore dopo, con 10 denunce e la promessa di rioccupare un altro spazio a breve. Verosimilmente, anche nel caso dovesse verificarsi una nuova occupazione sarebbe l'ultima dell'anno. Il fermento di quest'area non si è limitato alle occupazioni; il concerto per il secondo anno di occupazione di Casa Montag ha richiamato molta gente, così come il concerto organizzato a Fiumicino da 2punto11, un negozio vicino all'area delle ONC. I gruppi che si esibiscono sono sempre gli stessi, Zeta Zero Alfa in primis. A pochi giorni dall'occupazione di Casa d'Italia Boccea, si è verificato un tentativo di aggressione alle case occupate di Primavalle (situate poco distanti), dove un gruppo di fascisti armati di bastoni ha cercato di sfondare le porte costringendo gli occupanti a barricarsi all'interno.

Infine, dal 17 al 19 settembre un primo momento di sintesi di quest'estate in nero dovrebbe essere rappresentato dall'Università dEstate, l'appuntamento annuale promosso dall'ex-Terza Posizione Gabriele Adinolfi, che quest'anno avrà luogo nell'alto Lazio. Oltre che delle ONC, lUniversità dEstate dovrebbe affrontare i temi della formazione dei mili

 
O tempora PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Giovedì 09 Settembre 2004 01:00

In Cina scoperto un nido di dinosauri distrutti da un’eruzione vulcanica. 34 piccoli protetti dalla mamma. Tanto basta per commuoverci e stupirci. La natura ci è sempre più estranea.

ROMA - Un nido con 34 piccoli dinosauri stretti attorno a un adulto, forse sorpresi da un'eruzione vulcanica: e' la scoperta, fatta in Cina e descritta su Nature, che offre un'immagine completamente nuova del mondo dei dinosauri e ben lontana dall'immagine di creature terribili e aggressive. Il gruppo di paleontologi statunitensi dell' universita' del Montana li descrive come genitori affettuosi e che si prendevano cura dei loro piccoli per un lungo periodo.
Quello scoperto nella provincia di Liaoning, nel nord-ovest della Cina, e conservato nel museo Dalian di Storia naturale, e' un nido di Psittacosaurus, un piccolo dinosauro erbivoro dal becco simile a quello di un pappagallo, vissuto circa 110 milioni di anni fa. Il suo peso poteva variare da 25 a 80 chilogrammi, era alto poco piu' di un metro e poteva raggiungere i due metri di lunghezza.
''Si tratta di un esempio bello e convincente di cure parentali nei dinosauri'', ha osservato il responsabile della ricerca, David Varricchio. Il nido, scoperto nel 2003, e' infatti il primo esempio di come anche i dinosauri si prendessero a lungo cura dei loro piccoli.
E' anche una drammatica istantanea di un evento catastrofico avvenuto milioni di anni fa, quando una violenta eruzione ha bloccato i 34 piccoli nella posizione nella quale si trovavano in quel momento attorno all'adulto. Di quest'ultimo e' ancora ben visibile il cranio, mentre il resto dello scheletro si e' deteriorato. Sono invece ben visibili e conservati gli scheletri dei piccoli, che tutti insieme occupano una superficie di mezzo metro quadrato.
Non e' chiaro, dicono gli studiosi, se i piccoli siano tutti figli della stessa madre, ma tutti hanno le stesse dimensioni (la lunghezza del loro femore, ad esempio, e' compresa fra 30 e 34 millimetri). Tutti erano molto piu' sviluppati e con lo scheletro perfettamente formato rispetto ad un piccolo appena uscito dal guscio: cosa che fa pensare ai paleontologi che un adulto si prendesse cura di loro.
La loro posizione, osservano gli studiosi, suggerisce che siano stati sorpresi da una violenta eruzione vulcanica e seppelliti ancora vivi da una pioggia di materiali incandescenti.
Finora era noto che soltanto i loro successori, i moderni Arcosauri come i coccodrilli e gli uccelli, fossero genitori affettuosi. ''I moderni Arcosauri - osservano i ricercatori su Nature - sono genitori coscienziosi, assistono i loro piccoli quando le uova si sono schiuse, proteggendoli dai predatori, nutrendoli e tenendoli al caldo e al riparo del nido''. Tuttavia, la diversita' sia di questi animali sia degli ambienti in cui vivono aveva lasciato aperto il dibattito sulla possibilita' di rintracciare similitud
 
1000 perdite PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 08 Settembre 2004 01:00

Questo il numero dei soldati americani morti in Iraq. I due candidati alle prossime elezioni presidenziali li venerano come eroi sapendo che li hanno mandati a morire per i loro personali interessi. E mentre Bush parla di guerra infinita, Kerry propone altri 4 anni di guerra. Aspettiamoci altri 1000 morti americani per l'anno prossimo.

WASHINGTON - Le perdite americane in Iraq sono salite a 1.002, secondo dati concordi di Ap e di Cnn: 999 militari e tre civili dipendenti del Dipartimento della Difesa. Il superamento di quota mille, dopo una brusca accelerazione dei caduti negli ultimi giorni, e' stato commentato rendendo onore ai soldati deceduti dalla Casa Bianca e da John Kerry, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti.

Il segretario alla difesa Donald Rumsfeld sostiene che, comunque, gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra contro il terrorismo, perche' i loro nemici hanno sottovalutato la loro determinazione e, certamente, quella del loro comandante in capo, il presidente George W. Bush. Rumsfeld prevede che, con l'avvicinarsi delle elezioni in Iraq e in Afghanistan, ci saranno sempre piu' violenze nei due Paesi, perche' ''i Taleban, i terroristi e gli ex membri del regime iracheno si rendono conto di essere sul punto di perdere, per la nascita di sistemi democratici''.

Rumsfeld attribuisce la recrudescenza degli attacchi a ''una combinazione di terroristi, criminali ed ex elementi del regime''. Secondo il capo di Stato Maggiore interarmi, generale Richard Myers, ''il nemico si sta facendo sempre piu' sofisticato'': per questo, sono aumentati i morti e soprattutto i feriti tra le forze statunitensi. In una dichiarazione, il senatore Kerry ha parlato di quota mille come di ''una tragica pietra miliare'' nel conflitto in Iraq: ''Oltre mille figli e figlie di americani hanno compiuto l'estremo sacrificio''. ''Il nostro Paese - dice Kerry - rende onore al loro servizio e si unisce alle loro famiglie e ai loro cari nel piangere la loro perdita. Non dobbiamo mai dimenticare il prezzo che hanno pagato e dobbiamo rispettare il sacro dovere verso le truppe di fare tutto quello che possiamo per prendere le decisioni giuste in Iraq cosi' che possiamo farle tornare a casa il piu' resto possibile''.

 
Nuovi giornali, vecchi padroni! PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 07 Settembre 2004 01:00

Ecco l'uscita di un nuovo quotidiano popolare formalmente slegato da Berlusconi (per rispetto della legge Gasparri), ma sostanzialmente legato al Presidente del Consiglio. L'editore, Raspa, è consocio della Followme, che ha la sede legale allo stesso indirizzo della Fininvest. Da aggiungere che il direttore, Balletti, era il direttore di Playboy Italia. Aspettiamoci un giornale molto "popolare"......

MILANO, 7 SET - E' in uscita oggi 'Fatti nuovi', il quotidiano per la prima volta in edicola al prezzo di mezzo euro, con 32 pagine di formato ridotto. Moltissime fotografie, molto colore, brevi testi tranne qualche eccezione, argomenti di attualita' e non solo, ampio spazio all'oroscopo con i vari segni che scandiscono, ogni due pagine, tutto il giornale. Lo staff e' capitanato dal direttore Massimo Balletti e dal vicedirettore Lucio Marcantajo, l'editore e' Antonio Raspa.

 
Giustizia all'italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Sabato 04 Settembre 2004 01:00

Un buonismo spaventoso verso lo straniero che vive sul Tevere. Indizi forti contro di lui: un'altra ragazza l'ha già accusato di violenza carnale e di averle fatto ingerire droga e alcol per intontirla; il corpo della ragazza morta è stato trovato vicino alla sua baracca; dai tabulati telefonici del telefonino risultano false le sue dichiarazioni riguardo all'incontro con la ragazza. E tutto questo non sarebbe bastato a tenere in carcere il marocchino. Invece ci resta perchè è pure uno spacciatore.

ROMA,4 SET - Resta in carcere solo per detenzione di droga a fini di spaccio, Nabil Benyhaya, il marocchino indagato per omicidio per la morte di Vera Heinzl. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Roma, che ha invece annullato la parte dell'ordinanza di custodia cautelare nella quale si contestava all'extracomunitario anche il reato di sequestro di persona. La studentessa tedesca scomparve la sera tra il 19 e il 20 agosto e il suo cadavere fu ritrovato l'indomani sul greto del Tevere.
 
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