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E l'Europa abbassa la testa PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Sabato 18 Dicembre 2004 01:00

Gli Usa accettano di fare una riunione informale sull'ambiente assieme all'Ue. Gli Stati Uniti non ridurranno l'emissione di gas ad effetto serra, consentiranno di parlarne informalmente, e l'Ue considera questo un successo!

Americani ed europei hanno raggiunto a Buenos Aires un compromesso sugli impegni di riduzione delle emissioni dei gas cosiddetti "a effetto serra". Gli americani hanno ottenuto una sola riunione informale, e non molte come chiedeva l'Ue. L'Unione, dal canto suo, è riuscita a far valere la proposta di una riunione, fissata per il maggio del 2005,che duri molti giorni. Questa sarà incentrata non solo sullo scambio di informazioni sulle attuali politiche ambientali,ma anche sulle strategie future per ridurre i gas a effetto serra.
 
Basta una divisa PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della sera   
Venerdì 17 Dicembre 2004 01:00

Un vigile cremonese è diventato il terrore della città. Nessuno sfugge allo sceriffo, forte dei valori esteriori della borghesia americanizzata. Attenti alle divise e a chi ne subisce il fascino.

CREMONA - C'è polemica attorno alla polizia municipale di Cremona, accusata da cittadini e forze politiche di usare la mano troppo pesante con gli automobilisti. Tra i vigili c'è un agente che ha staccato 3.662 multe in un anno. Una media di dieci contravvenzioni ogni 24 ore nel caso, impossibile, che l'agente abbia lavorato ogni giorno, festivi compresi.
Il caso è emerso durante l'audizione dell'assessore Caterina Ruggeri e del comandante della polizia municipale Franco Chiari, davanti alla commissione vigilanza del Comune su richiesta del consigliere comunale Claudio Demicheli della Lega. Il super vigile da solo ha staccato più del dieci per cento delle multe (33.000) elevate da tutti i suoi colleghi nel 2004.
Davanti al racconto delle sue gesta i componenti della commissione sono rimasti senza parole, così come quando hanno saputo che un suo collega è invece a quota zero.

 
Detto con i fiori PDF Stampa E-mail
Scritto da Herald Sun   
Venerdì 17 Dicembre 2004 01:00

Una composizione floreale azzardata lascia Melbourne agghindata da svastiche colorate. Non per volontà ma per Caso

I giardinieri comunali volevano solamente trovare una forma geometrica netta per le loro violette, ma il risultato sono sei metricubi di simboli nazisti lungo Swanston Street.
Il distretto comprende infatti la Piazza della Federazione che ospita
centinaia di ebrei durante le celebrazioni dell'Hanukkah festival. I quali ebrei non hanno affatto gradito l'estro creativo dei giardinieri.

 
Aperta anche la domenica PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Tempo   
Venerdì 17 Dicembre 2004 01:00

Un parroco del Salento appende uno striscione ironico sulla facciata della chiesa per attirare i fedeli alla messa domenicale. Basterà per controbattere l’apatia del consumismo o servirebbe un altro impegno spirituale?

«Domenica Aperto». Lo striscione di quattro metri non è affisso davanti a un ipermercato o a un negozio addobbato per il Natale ma sventola sulla facciata principale della chiesa di Sant'Antonio, sul lungomare Galilei di Gallipoli. L'autore dell'iniziativa provocatoria è don Salvatore Leopizzi, un energico parroco di 52 anni, che tra una messa e una confessione trova pure il tempo di pedalare in bicicletta alla ricerca di qualche «pecorella smarrita». Stanco di vedere sacrificato il giorno dedicato al Signore sull'altare dello shopping natalizio, che impone l'apertura domenicale e nelle ricorrenze religiose degli esercizi commerciali, il sacerdote di Gallipoli ha pensato bene di ricordare ai suoi fedeli quale fosse il loro principale dovere di cristiani, affiggendo davanti alle due entrate della chiesa, costruita 35 anni fa, lo striscione con il quale ricorda a tutti, polemicamente, che la domenica la chiesa resta aperta e che «senza la domenica non possiamo vivere». «La domenica purtroppo - analizza don Salvatore - c'è un clima socio-culturale che disturba, per questo ho deciso di rivitalizzarlo, di prevenire anzichè curare. Il pericolo che la gente corre al giorno d'oggi è di essere assorbiti, anche di domenica, nella dimensione produttiva e consumistica degli altri giorni. Quello che noto è che non si ha più il tempo di vivere nella dimensione antropologica più consona all'uomo, che ha bisogno di incontrarsi, di discutere, di vivere diversamente i giorni festivi da quelli feriali. Ma questo non significa che la chiesa voglia fare crociate o svolgere un ruolo trans-religioso. La mia non vuole essere né una provocazione, né un monito, ma solo un modo per mantenere viva la memoria di buon cristiano», commenta don Salvatore.

 
Maratona PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Mercoledì 15 Dicembre 2004 01:00

Russi sequestrano un autobus di linea diretto ad Atene : chiedono di poter tornare in patria

Un autobus extra-urbano con a bordo 26 passeggeri e' stato sequestrato poco dopo l'alba di oggi da alcuni individui armati mentre era in viaggio da Maratona ad Atene. Lo hanno riferito fonti della polizia ellenica, secondo cui il veicolo e' stato circondato da auto delle forze dell'ordine intervenute sul posto, contro le quali sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco da parte dei rapitori tutti stranieri; testimoni sul posto hanno confermato di aver udito l'eco di spari. La presa di ostaggi e' avvenuta intorno alle 5,40 ora locale, le 4,40 in Italia, all'altezza di Pikermi, un sobborgo all'estrema periferia nord-orientale della capitale greca. Sono riusciti a fuggire quasi subito sia il bigliettaio sia il conducente. I sequestratori pretendono di andare in Russia. I rapitori affermano infatti di essere russi, e non albanesi come era stato ipotizzato; sono due, non tre, ed esigono che sia messo a loro disposizione un nuovo conducente che li porti all'aeroporto ateniese, da dove potersi poi allontanare in volo. Lo hanno reso noto fonti della polizia locale, che hanno anche confermato la presenza a bordo di 26 passeggeri tenuti in ostaggio. Uno dei rapitori si e' appostato nella parte anteriore del veicolo per meglio tenere sotto controllo la situazione. Agli ostaggi e' stato ordinato di abbassare le tendine ai finestrini, onde impedire che dall'esterno sia possibile scorgere che cosa succede a bordo, e di spegnare tutti i telefoni cellulari. Il bus attualmente si trova fermo a una quindicina di chilometri dalla capitale; un elicottero della polizia lo sta sorvolando senza sosta. Il traffico lungo l'arteria teatro del sequestro e' stato fermato nell'una e nell'altra direzione. E' il primo caso del genere che si verifica in Grecia da cinque anni a questa parte.

 
Un robot simile all’uomo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Mercoledì 15 Dicembre 2004 01:00

Corre poco. Ma per un robot che ha le pretese di assomigliare sempre di piu' ad un uomo, la velocita' non e' un fattore essenziale. I tifosi romanisti comunque già pensano di metterlo al posto di Ferrari

Il robot umanoide Asimo ce l'ha fatta e da oggi corre a 3 km all'ora a mo' di leggero jogging. Non e' certo un record, ma per un robot che ha le pretese di assomigliare sempre di piu' ad un uomo, la velocita' per il momento non e' un fattore essenziale. E' importante che possa muoversi, correre, non inciampare e non cadere - hanno annunciato dalla Honda Motor di Tokyo.
Ora il robot Asimo e' in grado di muoversi in continuazione, senza fermarsi; grazie ad un sistema tecnologico molto avanzato in grado di guidarlo tramite dei sensori che riconoscono le insidie della superficie. In pochi parole grazie ai suoi nuovi occhi che oltre a non farlo girare a vuoto come una trottola, lo guidano verso gli uomini e non lo fanno scivolare.
Asimo e' ormai in grado di prendere e riconoscere degli oggetti, stringere la mano anche camminando e muoversi avanti e indietro improvvisando - si fa per dire- anche passi di danza. In termini tecnici, questa capacita' di camminare e di correre si misura in ''gradi di liberta''; questo nuovo modello ha raggiunto 34 gradi di liberta' e puo' muovere le anche, le braccia e persino le dita della mano. Chissa' se il prossimo modello sara' in grado di guidare una macchina e sfidare il traffico della capitale.

 
Commerciando allegramente PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 15 Dicembre 2004 01:00

Spacciava droga mentre andava in questura per l'obbligo di firma. Nessun timore reverenziale verso uno Stato sempre più frivolo e corrotto.

LECCE,15 DIC - Un leccese sottoposto a misure di vigilanza e' stato arrestato: gli agenti hanno scoperto che spacciava droga nel tragitto da casa in questura. E' avvenuto a Lecce. Protagonista della vicenda, Pasquale Zollino, 48 anni: i poliziotti lo tenevano d'occhio ed hanno cosi' accertato che nel tragitto da casa sua alla Questura dove si recava ogni settimana per firmare spacciava cocaina. In casa di Zollino, gli agenti hanno trovato tracce di droga e 8.000 euro ritenuti provento dell'attivita' di spaccio.
 
Tutti in sala! PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 15 Dicembre 2004 01:00

Nei cinema nuovi spot contro la pirateria. Ma il costo del biglietto è sempre più caro.

ROMA, 15 DIC - Le associazioni di categoria per combattere il fenomeno della pirateria audiovisiva lanceranno un nuovo spot, da questo Natale nei cinema.'La lotta alla pirateria non deve essere individuale -ha detto il presidente dell'Anica, Massaro- il decreto Urbani ha finito per depenalizzare il reato ma l'attenzione degli esercenti e della gente di cinema non deve abbassarsi'.Sulla legge Urbani sono in corso 2 lavori per modificare il passaggio che riguarda l'uso personale del materiale contraffatto.
 
Ci faranno dimagrire tutti ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 10 Dicembre 2004 01:00

La Nasa in difficoltà per rifornire gli astronauti s’inventa una nuova dieta. Geniale come tutte le trovate dell’impero dell’imbroglio.

NEW YORK - Sulla Stazione spaziale internazionale scarseggia il cibo e in attesa di un rifornimento in arrivo in un paio di settimane dalla Russia, gli astronauti devono mettersi a dieta.
La Nasa ha ordinato all'americano Leroy Chiao e al russo Salizhan Sharipov, gli attuali inquilini della stazione, di ridurre il consumo quotidiano di calorie in attesa di Natale, quando arrivera' il razzo con la 'spesa'.
Le riserve di cibo non erano mai state cosi' esigue sulla base orbitante ed e' la prima volta, nei quattro anni in cui la Stazione e' stata permanentemente occupata, che viene ordinata una dieta. Gli astronauti hanno cominciato ad attingere a una riserva di emergenza e hanno valutato di avere cibo a sufficienza per 7-14 giorni dopo Natale.
La riduzione decisa dalla Nasa e' pari al 5-10% delle 3.000 calorie assunte quotidianamente dagli astronauti. ''Si tratta di professionisti - ha aggiunto il dottor Roden, responsabile medico del programma - che faranno tutto quello che viene chiesto loro di fare. Il morale e' alto, stanno lavorando bene. Non sono preoccupato per il loro stato d'animo in seguito a questo cambio nel menu''.
La Stazione spaziale ha problemi crescenti di rifornimento e manutenzione da quando la Nasa e' stata costretta a interrompere il programma degli Space shuttle, in seguito alla tragedia del Columbia.

 
I panni sporchi si lavano in Tv PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 10 Dicembre 2004 01:00

In Florida due ragazzini sono stati abbandonati in casa dai genitori, ora accampati nel giardino. Motivo? Non davano una mano nelle faccende di casa. I genitori piuttosto che educarli preferiscono dar vita all'ennesimo "reality" in tv.

FLORIDA - Una coppia di genitori di Enterprise, in Florida, hanno deciso di mettere ai ferri corti i figlioli «sfaccendati, disordinati e allergici ai lavori di casa». Per obbligare i due adolescenti, Benjamin di 17 anni e Kit di 12, a contribuire al ménage domestico, lunedì sono entrati in sciopero e si sono installati, con tenda e materassi ad aria, barbecue e ombrelloni, nel giardino: «si arrangino» hanno dichiarato alla stampa, accorsa subito a riprendere l'originale. Cat e Harlan Bernard (45 e 56 anni), hanno abbandonato i figli dentro casa, da soli e quindi costretti a cavarsela. «Staremo qui fino a che queste cattive abitudini non cambieranno» ha dichiarato Cat Harlan, la mamma, seduta sotto l'ombrellone, del tutto convinta dell'utilità pedagogica di questo improvvisato campeggio in giardino.

FIGLI PIGRI - Per far capire ai figli l'importanza della collaborazione in casa, le avevano provate tutte, prima di autoespellersi dalla casa. Si erano rivolti addirittura a diverse teorie psicologiche, per capire come mai i due ragazzi fossero così impermeabili a qualsiasi forma di responsabilità. Mai un piatto lavato, mai la spazzatura nel bidone, mai i vestiti in lavanderia: i due viziatelli erano abituati alla pappa pronta. Poi é arrivata la classica goccia, e il vaso è traboccato. Quando i due si sono rifiutati di collaborare anche durante un breve ricovero della mamma in ospedale. «Dopo questo non ho avuto più alcun freno» ha detto la mamma: i figli dovevano cambiare a ogni costo.

SUCCESSO - Non si sa ancora quali effetti sortirà lo sciopero e se
La mamma «in sciopero»
otterrà lo scopo educativo. Di sicuro i due hanno acceso la curiosità del vicinato, che ha espresso loro ogni solidarietà (pare che una donna si sia fermata con l'auto e gli abbia urlato «continuate così! ma sono i vostri figli a dover stare fuori!») e l'attenzione di diversi reporter e giornalisti, che intasano la loro linea telefonica. L'insegnante della bimba, preoccupata, si era recata dagli Harlan, convinta che Kit fosse stata abbandonata: lei gli aveva infatti detto che «i genitori erano andati via di casa». Lo stesso aveva fatto anche lo sceriffo della zona, informato dei fatti. Insomma attorno al giardino si é creato un intenso viavai; quando Benjamin torna da scuola, ha l'aria mesta. E una volta dentro casa? Chissà, forse Benjamin e Kit, alla fine, stanno prendendo confidenza con sapone di marsiglia e detersivo per i piatti. 9 dicembre 2004 -
 
Uomo o robot? PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Mercoledì 08 Dicembre 2004 01:00

Alcune aziende americane vietano ai dipendenti di spedire email a colleghi. Era successo che i lavoratori comunicavano solo via pc.

MILANO - Barzellette, comunicazioni aziendali, video più o meno divertenti, ringraziamenti, auguri: l’email va bene davvero per tutto. Al punto che in molti uffici è diventata qualcosa di simile a una droga: i vicini di scrivania la usano persino per dirsi «ci vediamo alle macchinetta del caffè». E allora alcune aziende americane hanno detto basta: almeno per un giorno alla settimana provate a fare a meno dell’email, hanno comunicato ai loro dipendenti. Aggiungendo: alzatevi dalla scrivania e tornate a parlarvi faccia a faccia. Sono le statistiche a certificare come la posta elettronica stia pian piano sostituendo i modi tradizionali di comunicare. In Nord America, ci si scambiano 11,9 miliardi di email al giorno, secondo una ricerca di Idc. In Italia, dove Internet non è ancora altrettanto diffuso, siamo «solo» a 300 milioni di messaggi al giorno. Ma l’anno prossimo diventeranno 500. E quattro email su cinque arrivano e partono proprio dagli uffici. In media, gli impiegati ne ricevono 70 al giorno: per smaltirle servono due ore di lavoro.

LO STOP - Due ore che, almeno il venerdì, i dipendenti di Us Cellular potranno impiegare diversamente: l’azienda di telefonia con sede centrale a Chicago ha bandito la posta aziendale per un giorno alla settimana. Gli interessati sembrano entusiasti: «E’ fantastico. Ci dà l’opportunità di uscire e di vedere in faccia i colleghi e i clienti», dice Rene Parson, direttore vendite in Nebraska, che ogni giorno è inchiodato alla scrivania per smaltire i suoi settanta messaggi quotidiani. Alla Veritas, azienda californiana, sono stati addirittura più drastici: per ogni email mandata di venerdì scatta un dollaro di multa. L’obiettivo ultimo non è una generica lotta all’alienazione da computer, quanto un assai più pragmatico aumento della produttività: «Serve a incentivare lo spirito di gruppo», dice un portavoce di Veritas, certo dell’efficacia del provvedimento. «Venerdì senza email? Non è una soluzione al problema - dice Alessandro Lucchini, studioso e docente di comunicazione scritta -, però può essere un modo per sensibilizzare la gente. Un giorno diverso, come i "casual fridays", i venerdì senza cravatta, o come le domeniche ecologiche». Certo che la situazione, per molti, è grave davvero, almeno a quel che racconta Lucchini: «Ho incontrato un dirigente che ogni giorno riceve almeno 400 email. Gli ho chiesto: "Oltre a quello, lei cos’altro fa?". E’ anche una questione di educazione all’uso della posta elettronica: nelle aziende bisogna evitare di moltiplicare i destinatari in copia, altrimenti si arriva al collasso comunicativo».
Un’abitudine che genera una sorta di «spam» aziendale, di messaggi indesiderati a catena: «E’ una forma di autogiustificazione - spiega Franco Guzzi, amministratore delegato della società di consulenza della comunicazione Cohn &Wolfe -, si mette il collega in copia come per dire: "Guarda che ora lo sai", mentre spesso i messaggi non vengono neanche letti».


GLI SVANTAGGI - L’email è uno strumento rapido, ma proprio la sua velocità può allungare paradossalmente i tempi, come spiega Lucchini: «Rispetto alla telefonata o al contatto diretto, con un messaggio non debbo sorbirmi le facce del collega e non debbo spiegargli altro. L’email viene vissuta come un vantaggio, ma in verità è uno svantaggio, perché genera equivoci. Un bella chiacchierata davanti a un
 
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