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Cs=Ps PDF Stampa E-mail
Scritto da rpu   
Giovedì 26 Febbraio 2009 01:00

Prosegue l'evoluzione della sinistra radicale: chiamano la polizia per denunciare un immigrato

Rissa con denuncia ieri sera davanti al centro sociale di via dei Volsci a San Lorenzo, Roma. Gli agenti della polizia di Stato del commissariato San Lorenzo sono dovuti intervenire per una lite tra 3 frequentatori italiani del centro sociale e un ragazzo africano. Questi, in completo stato di ebbrezza, stava danneggiando le auto in sosta ed è stato poi denunciato. La polizia è stata chiamata dal centro sociale.
 
Suor Franceschina PDF Stampa E-mail
Scritto da Casa Pound   
Mercoledì 25 Febbraio 2009 01:00

Beffa futurista di carnevale

"Non pensavamo che la vicenda di P.D. suscitasse tanto clamore", si legge in una nota di Casapound Italia in merito alla notizia divulgata dall'associazione stessa di un loro simpatizzante, che all'età di 45 anni ha deciso di diventare donna e farsi suora. Era invece una provocazione, un abbocco, in cui sono cascati puntualmente i giornalisti incuriositi.
"Eppure la vicenda era già sotto gli occhi di tutti, almeno dallo scorso sabato. In quel della fiera di Roma P.D. ha maturato la sua scelta definitiva: passare dalla parte della chiesa, senza se e senza ma". "Non sappiamo - continua la nota - e non c'interessa saperlo se la scelta èmaturata per una questione di espiazione di peccati del passato, di sincera e assoluta fede, oppure per opportunismo di accomodarsi ed affiancarsi ad una struttura, quella ecclesiale, che trova sempre un posto per tutti." "P.D. per noi. Partito Democratico per tutti gli altri. Il partito che cambia pelle ogni due settimane, ora ha scelto la via della fede. Scelta confermata anche nel nome del nuovo segretario: quel Franceschini che fa tanto ordine monastico." "Ci spiace per i sempre meno elettori del PD. Le loro sedi chiudono, il partito è malato, la classe dirigente è debole; la soluzione trovata sposa la via della parrocchia con tanti saluti alla laicità sbandierata,e di fronte a tanta tristezza CasaPound Italia se la ride in maniera fragorosa e dirompente onorando così l'ultimo giorno di Carnevale ma soprattutto il centenario del Futurismo.
 
Sein kampf PDF Stampa E-mail
Scritto da Messaggero   
Lunedì 23 Febbraio 2009 01:00

Visto quello che gli ha dato il comunismo, D'Alema ripiega sul nazionalsocialismo...

Intervista a D'Alema

Domanda. Vi siete divisi anche sulle alleanze.
D'Alema. "E' vero. Per me la vocazione maggioritaria si pratica, non si predica. Berlusconi non ha mai detto di avere una vocazione maggioriaria e fa una politica accurata delle alleanze. Sta cercando di recuperare l'Udc, e in Sardegna ha cercato addirittura il Patrito sardo d'azione, mentre noi non riusciamo a riunire neanche a livello locale le forze che sono all'opposizione del governo. Chapeau. Ma le pare possibile che l'unico tema su cui abbiamo avuto una posizione forte è stata la legge elettorale europea con lo sbarramento del 4%? Va bene che vogliamo semplificare lo schieramento politico italiano, ma lei darebbe la vita per un partito che ha questa Weltanschauung?".

 
Pandemia Sessuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Panorama   
Mercoledì 29 Dicembre 2004 01:00

Da bacchettoni proibizionisti a sessodipendenti, i mutamenti della società italiana. Ma è solo l’altra faccia della stessa medaglia. L’eros è ben altra cosa

Se vi capita di pensare in continuazione al sesso come succedeva a Michael Douglas prima di disintossicarsi. Se anche quando riuscite a consumarlo non siete in pace con voi stessi finché non lo fate ancora e poi ancora e ancora.
Se passate la notte attaccati ai siti a luci rosse. Se tutto questo accanimento vi distoglie irrimediabilmente dal lavoro, dallo studio e intacca la vostra vita sentimentale, sappiate di essere, con molta probabilità, affetti da sessodipendenza. Niente a che vedere con il sesso gioioso e consapevole di una Manuela Arcuri alla quale la vox populi attribuisce un divertente: «Ha voluto la Arcuri? E adesso deve darsi da fare» riferito a un partner svogliato sotto le lenzuola.
La patologia che schiavizza chi ne soffre si diffonde, ha ormai egemonizzato 152 voci in italiano sui motori di ricerca internettiani e ben 1.040 se si inserisce il termine inglese, sex addiction. I numeri sono sempre più allarmanti, anche se neanche comparabili a quelli dell'impotenza, il problema principe per cui oggi si finisce dal sessuologo, con circa 3 milioni di uomini sofferenti in Italia, e gli specialisti appena riuniti all'Università La Sapienza di Roma per un convegno internazionale. Accanto a chi non ce la fa, quelli che si iperspendono ossessivamente a letto, bulimici incapaci di regolarsi: il 6 per cento dei maschi italiani e il 3 per cento delle donne, secondo gli esperti della Federserd, gli operatori dei dipartimenti delle dipendenze, riuniti a Firenze alla fine di ottobre.
Nonostante il tema lussurioso, quelli che ne soffrono non sono da invidiare: «È una relazione malata con il sesso, un'ossessione che sfugge al controllo della volontà e spesso si intreccia con dipendenza da alcol e droga» spiega Filippo Petruccelli, docente di psicologia dello sviluppo. Se non bastasse il corollario di insonnia, esaurimento fisico e pressione alta, nelle donne spesso la sexual addiction si affianca alla love addiction, chiariscono al Centro per le dipendenze affettive e sessuali di Roma. Negli Stati Uniti i testimonial internazionali sono parecchi, dal pioniere Michael Douglas all'ex cantante dei Take That Robbie Williams passando per Mike Tyson e la modella Kate Moss.

 
Basta che non li chiamate mostri PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Lunedì 27 Dicembre 2004 01:00

A pochi giorni da un orrendo delitto, la richiesta di perdono. é ormai moda avanzare a mezzo stampa le scuse ai familiari. La prima preoccupazione è quella di non essere definiti mostri.

FOGGIA – «Ha confessato di aver ucciso, ma non è un mostro. È pentito di quello che ha fatto e sta maturando l'idea di chiedere scusa alla famiglia della piccola Giusy»: gli avvocati difensori di Giovanni Potenza, il pescatore di 27 anni che ha confessato di aver ucciso la ragazzina a Manfredonia il 12 novembre scorso fracassandole il volto con due massi, raccontano le ansie e le angosce che in queste ore - dicono - attraversano l'animo del presunto assassino. Giovanni Potenza è stato interrogato ieri in carcere dal gip di Foggia Enrico Di Dedda, alla presenza del pm inquirente, Vincenzo Maria Bafundi. L'interrogatorio è durato due ore, dalle 9.30 alle 11.30. Assistito dai suoi due legali, Raffaele Di Sabato e Sandro Mondelli, l'uomo ha ripetuto la propria versione dei fatti: lui, sposato e con due figli - ha detto ancora una volta - ha ucciso la quindicenne in un accesso d'ira provocato dal fatto che lui voleva troncare la relazione che aveva con la ragazzina e lei si è opposta, minacciandola di raccontare tutto a sua moglie. Dopo l'interrogatorio, i due avvocati hanno parlato per un po' con i giornalisti e hanno raccontato di un uomo pentito, profondamente addolorato per quanto aveva fatto: «Giovanni Potenza - ha detto Sandro Mondelli - non è un mostro, è una persona umana che ha sbagliato, ma non è un mostro». «Giovanni è depresso e addolorato - ha affermato l'altro legale, Raffaele Di Sabato - e al più presto potrebbe chiedere scusa, con una lettera, alla famiglia di Giusy». «E' pentito di quanto ha fatto», ha aggiunto, precisando poi che durante l'interrogatorio l'uomo ha ribadito le dichiarazioni già fatte nei giorni scorsi agli inquirenti. L'avvocato ha poi pregato i mezzi di informazione di non acuire gli attriti tra le due famiglie, quella della vittima e quella dell'omicida. E in realtà è proprio la famiglia di Giusy a mettere in questa vicenda, oltre alla rabbia, alla disperazione per la perdita della loro piccola, anche tanti dubbi, perplessità, interrogativi che finiscono col pesare sulle indagini. Anche per loro parla il loro avvocato, Innocenza Starace. La famiglia di Giusy - dice - non ha ancora chiari diversi aspetti della vicenda e chiede che vengano chiariti: «Si chiede, ad esempio - dice - che fine abbiano fatto i cd che Giusi aveva comprato al negozio Bernini e che fine abbiano fatto le scarpe della ragazza». «Inoltre - aggiunge - mi pare di capire che non vi siano riscontri telefonici, perchè dai tabulati non sono venute fuori telefonate tra la vittima e il suo presunto assassino». Ma soprattutto la famiglia non crede che la loro piccola possa avere avuto una relazione con quell'uomo, perchè era già fidanzata, e poi perchè lui era quasi sempre per mare, al lavoro. Altri dubbi? «Gli inquirenti - dice la rappresentante della famiglia - non hanno ancora dato una spiegazione a proposito delle punture che sono state rilevate sull'addome di Giusy. Tutti questi elementi, secondo la famiglia, non sarebbero compatibili con le tesi degli investigatori. E poi i genitori della vittima continuano a ritenere che la ragazza abbia subito una violenza sessuale». Ma non sono solo i familiari di Giusy ad avere di questi dubbi: il sottosegretario alla Salute Antonio Guidi nei giorni scorsi ha parlato di una versione dell'omicidio «costruita» a svantaggio di una immagine della vittima che era solo una bambina e ha espresso per questo «indignazione e rabbia».
 
Gallina vecchia fa buon brodo PDF Stampa E-mail
Scritto da www.storace.tv   
Lunedì 27 Dicembre 2004 01:00

Pseudo-politici,ex-missini,vetero democristiani, cani, gatti e pesci rossi.E' un vero e proprio arrembaggio al voto per le regionali, la chicca ce la dona il buon Storace

GayLib: "Nel Lazio con Storace" stv 27/12/2004 - 15:45 "Nel Lazio con Storace. Ciò con la speranza viva che a partire da iniziative come quella, pure lodevole, della consigliera di parità del Lazio, Stefania De Luca, inizi ad aprirsi qualche porta in più anche per il diritto alla riconoscibilità e all'esistenza sociale dei cittadini-elettori gay-lesbiche-bisex-trans di centrodestra".
 
Pezzi 'e Core PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 24 Dicembre 2004 01:00

Ha massacrato di botte la madre ultraottantenne. Così si è sfogato un idraulico ubriaco.

ROMA - Un uomo di 39 anni ha ucciso a calci e pugni, la madre di 84 anni che, insieme alla famiglia del figlio, viveva in un appartamento di via Fontana Bracchi a Colleferro, alle porte di Roma. Secondo quanto si è appreso, Antonio Castaldi, idraulico e incensurato, era rientrato a casa in stato di ebbrezza e immediatamente ha avuto una lite con la madre, Maria Ranaldi. Alla lite ha assistito anche la moglie di Castaldi, che ha avvertito i Carabinieri quando l'uomo ha cominciato a colpire la madre. All' arrivo dei militari della compagnia di Colleferro, la donna però era già morta. Castadi è stato arrestato e al momento si trova nella caserma dei Carabinieri in attesa di essere interrogato dal magistrato.
 
Chi fa da sè... PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Giovedì 23 Dicembre 2004 01:00

Pronta reazione di una signora leccese che disarma un rapinatore costringendolo alla fuga. Un barlume di coraggio da una Donna vecchio stampo

CARMIANO (Lecce) – La reazione di una donna ha fatto fallire una rapina a una famiglia di Magliano (Lecce), titolare di una ditta di attrezzature agricole, tentata da uomini armati mascherati, che hanno anche sparato colpi di pistola contro la vettura delle loro vittime e puntato un fucile alla tempia della donna. Secondo una ricostruzione fatta dagli investigatori, Salvatore Liaci, 54 anni, stava rientrando a casa a bordo della sua auto, una Fiat Marea, in compagnia della moglie, Lucia Spagnolo di 52 anni, e del figlio Raffaele, di 22. In via Novoli, l'automobile di Liaci è stata affiancata da una Fiat Uno di colore grigio con a bordo due malfattori col volto coperto da passamontagna e armati rispettivamente di una pistola calibro 7,65 e un fucile a canne mozze. Il rapinatore armato con la pistola ha sparato due colpi alle gomme della vettura della famiglia, forandole e costringendo Liaci a fermarsi. L'uomo è sceso dalla vettura e ha chiesto ai malfattori di lasciar stare la famiglia perchè i soldi li aveva lui. Ma il rapinatore armato di fucile si è seduto al posto di guida della Fiat Marea puntando l'arma alla tempia della moglie di Liaci. La donna a quel punto ha reagito strappando l'arma al rapinatore che, dopo qualche attimo di sorpresa, è fuggito insieme col complice a mani vuote, a bordo della Fiat Uno.
 
Ammazzare la noia PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 23 Dicembre 2004 01:00

Un uomo ha accoltellato a Londra cinque persone. Piccole imperfezioni di una società sempre più omologata?

LONDRA, 23 DIC - Cinque persone sono state accoltellate questa mattina da uno squilibrato in un quartiere del nord di Londra, Green Lanes.L'uomo e' stato arrestato, ha detto la polizia precisando che nessuna delle persone aggredite e' in pericolo di morte.
 
Un esempio di "società" multirazziale PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Lunedì 20 Dicembre 2004 01:00

Un italiano e un tunisino d'accordo sugli affari. Rapinavano e violentavano spartendosi il bottino. Alla faccia di chi dice che l'italiano è razzista.

Spacciandosi per poliziotti, rapinavano coppiette appartate in auto nell'Agrigentino e a volte violentavano le ragazze. Ma la loro regia degna del film "Arancia meccanica" è stata presto interrotta da carabinieri e polizia. Così, un tunisino di 30 anni, operaio in un macello di Favara, e un pregiudicato 38enne sono finiti in manette. Per loro il gip del tribunale di Agrigento, Chiara Coppetta Calzavara, ha emesso un ordine di custodia cautelare.

In manette sono finiti Hammouda Mejri, di 31 anni, operaio, e il pregiudicato Michele Bellavia, 38 anni, pastore, di Favara. Gli inquirenti hanno spiegato che sono state raccolte prove del coinvolgimento dei due arrestati in almeno quattro rapine compiute contro coppie di fidanzati (due avvenute ad Agrigento, le altre a Naro) e di altre due rapine, nei confronti di un privato e di un distributore di benzina di Racalmuto.

I due si presentavano alle coppiette armati di pistola e fucile a canne mozze e dicevano di appartenere alle forze dell'ordine. Facevano poi scendere dall'auto l'uomo, che veniva picchiato e poi la donna, che veniva violentata. Li rapinavano dei soldi e degli oggetti preziosi che trovavano addosso alle vittime, e poi bucavano le ruote dell'auto e mettevano fuori uso i telefoni cellulari per impedire di essere inseguiti.

Secondo gli investigatori il tunisino, sposato con una ragazza di Favara, e il pregiudicato, avrebbero iniziato a compiere le rapine dallo scorso 3 luglio. Polizia e carabinieri hanno individuato i due indagati attraverso una serie di indagini partite da alcuni piccoli indizi trovati sui luoghi in cui sono avvenute le violenze. Le abitazioni degli arrestati sono state passate al setaccio.

 
E l'Europa abbassa la testa PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Sabato 18 Dicembre 2004 01:00

Gli Usa accettano di fare una riunione informale sull'ambiente assieme all'Ue. Gli Stati Uniti non ridurranno l'emissione di gas ad effetto serra, consentiranno di parlarne informalmente, e l'Ue considera questo un successo!

Americani ed europei hanno raggiunto a Buenos Aires un compromesso sugli impegni di riduzione delle emissioni dei gas cosiddetti "a effetto serra". Gli americani hanno ottenuto una sola riunione informale, e non molte come chiedeva l'Ue. L'Unione, dal canto suo, è riuscita a far valere la proposta di una riunione, fissata per il maggio del 2005,che duri molti giorni. Questa sarà incentrata non solo sullo scambio di informazioni sulle attuali politiche ambientali,ma anche sulle strategie future per ridurre i gas a effetto serra.
 
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