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Non vedo, non sento...non ne sono responsabile PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 07 Ottobre 2004 01:00

I clienti delle prostitute non dovranno essere multati se questo crerebbe degli ingorghi sulle strade. Questo dice una sentenza della Cassazione. Non è che forse l'ingorgo si crea già per il fatto ci sono le prostitute? E forse il loro "lavoro" incomincia troppo presto? Invece di creare scriminanti per i "consumatori" non sarebbe meglio occuparsi del problema?

ROMA, 7 OTT - I sindaci non possono multare i clienti delle lucciole creando ingorghi lungo le strade. Lo sottolinea la Cassazione avvertendo i 'primi cittadini' che se vogliono evitare che i guidatori creino intralcio al traffico comunale, allora devono porre dei cartelli stradali che vietano la fermata o la sosta lungo i viali del sesso.
 
Beffa alla Microsoft PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Mercoledì 06 Ottobre 2004 01:00

Un ragazzino si fa spedire dalla Microsoft 150 cd contenenti ognuno un software di sicurezza rilasciato gratuitamente. Circa 1000 dollari è costato a Bill Gates questo scherzo. Un'inezia che però fa riflettere. Chi ha spedito i cd doveva arrivarci, invece ha ragionato come un computer, secondo lo schema: ordine impartito - ordine eseguito. Solo che noi siamo esseri umani e dovremmo ragionare come tali.

KINGSTON (Canada) - C'è una falla in Microsoft. Nulla a che fare con la sicurezza dei computer, questa volta. Il problema riguarda il servizio clienti del colosso di Redmond, fin troppo cortese e premuroso.

Bill Gates e soci hanno recentemente rilasciato il ServicePack2, un aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo Windows Xp. Si tratta di un update molto pesante da scaricare, per cui Microsoft ha pensato bene di inviarlo gratuitamente a casa di chiunque ne faccia richiesta compilando un modulo su internet.

Tra quelli che hanno deciso di farsi mandare l'Sp2 a domicilio c'è Alexander Burke, un giovane canadese che si autodescrive "hacker e tecnomane a tutto tondo". Qualche giorno fa, Alex va sul sito di Microsoft, compila il modulo per la richiesta del ServicePack e lo invia. Poi torna indietro e lo invia un'altra volta. E un'altra ancora. Per un totale di 150 invii. In tempo reale, Alex riceve 150 e-mail di conferma.

"A questo punto, immaginavo che la scimmia incaricata di attaccare le etichette sulle buste, vedendo comparire tante volte il mio nome, iniziasse a farsi qualche domanda", racconta Alex sul forum KingstonComputerPlanet.com. E invece, dopo qualche giorno, il ragazzo riceve una telefonata dal corriere espresso: "Abbiamo due enormi pacchi per lei, dovrebbe passare a prenderli".

Alex va al deposito con la sua macchina fotografica e immortala il risultato della sua bravata: un sacco contenente 150 (non uno di più, non uno di meno) con manuale di istruzioni e bigliettino di accompagnamento firmato Microsoft: "Grazie per il suo ordine".

Secondo Alex, il suo scherzo è costato a Bill Gates un migliaio di dollari. Spiccioli per un uomo il cui patrimonio personale si aggira intorno ai 50 miliardi. Ma se qualche centinaio di burloni decidesse di emulare Alex ordinando un migliaio di cd a testa, la fin troppo efficiente macchina di distribuzione dell'Sp2 potrebbe risentirne. La falla va tappata.
 
Beata ragazza... PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Lunedì 04 Ottobre 2004 01:00

Una donzella pudica per non dover arrossire davanti ai controllori nasconde il vibratore in un cestino. Scatta il superallarme terrorismo in un aeroporto australiano !

Sydney, 4 ott. - In tempi di emergenza terroristica, un aeroporto australiano e' andato in tilt oggi per oltre un'ora a causa di un vibratore gettato in un cestino dei rifiuti e scambiato per una bomba. Ne hanno dato notizia la polizia e fonti dello scalo. L'allarme all'aeroporto di Mackay, nello stato nordorientale del Queensland, e' scattato alle 9 e 15 ora locale (l'1 e 15 in Italia). I camerieri del bar hanno sentito uno strano ronzio provenire da un bidone della caffetteria e avvertito gli addetti alla sicurezza. Nel timore che potesse trattarsi di un ordigno a orologeria, la polizia ha deciso l'evacuazione del terminal e stava per chiamare gli artificieri quando un anonimo passeggero si e' fatto avanti e ha identificato "il dispositivo per adulti", come lo ha definito una portavoce della polizia.

 
Arbitro sei Fascista!! PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Lunedì 04 Ottobre 2004 01:00

Questa l'accusa lanciata dal giocatore del Livorno Cristiano Lucarelli. A suo dire le ex "giacchette nere" complotterebbero contro il Livorno per rispedirlo in B, per punire i tifosi che in curva espongono il faccione del Che. ....trama nera, trama nera, sol con te si fa carriera (e si elemosinano i 3 punti)...

GENOVA - "Abbiamo subito cinque torti nel corso della stagione. Non si parla più di calcio ma di politica. Lo scorso anno c'erano in A quattro tifoserie di sinistra e sono retrocesse, quest'anno c'è solo il Livorno e non avranno difficoltà a decidere chi scende". Cristiano Lucarelli, centravanti e idolo della curva del Livorno va giù duro, durissimo come è nel suo carattere.

Dopo la sconfitta degli amaranto a Marassi contro la Sampdoria, l'ex attaccante del Torino lancia un atto d'accusa pesantissimo contro il calcio professionistico.

Immediata la replica del presidente della Lega Calcio Adriano Galliani: "E' un fatto molto grave, è la prima volta che viene fuori un discorso di natura politica sugli errori degli arbitri". Poi: "Penso che i giocatori alla fine siano nervosi e non dovrebbero parlare e io preferisco non commentare altrimenti sarei durissimo e poi mi accuserebbero per un terzo confltitto di interesse. Sono le dichiarazioni più gravi da quando sono nel mondo del calcio, spero finisca qui e che Lucarelli si scusi di questa cosa".

L'episodio che probabilmente è all'origine delle dichiarazioni di Lucarelli è una decisione arbitrale in particolare: un calcio di rigore non concesso allo stesso attaccante. Un episodio che però si inserisce in un contesto molto particolare, quello che circonda la squadra toscana e soprattutto la sua curva, più che orgogliosa di esibire la sua coloritura politica assolutamente di sinistra. Lo stesso Lucarelli non ha mai nascosto di pensarla allo stesso modo in interviste, dichiarazioni, un libro uscito da poco e soprattutto con un gesto che lo rese famoso: l'esibizione di una maglietta con Che Guevara dopo un gol.

Dice ancora il centravanti: "L'anno scorso le quattro squadre i cui tifosi esibivano l'immagine di Che Guevara nelle curve sono retrocesse in serie B: adesso questa sorte potrebbe toccare a noi. Stiamo fronteggiando cose più grandi di noi. Sta accadendo quello che temevamo dopo la promozione: con noi gli arbitri non vedono. Dopo Empoli, Perugia, Modena e Ancona, quest' anno sarà probabilmente la volta del Livorno a tornare in serie B per questioni politiche".
 
Sanzionato l'Emilio Fido PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Domenica 03 Ottobre 2004 01:00

Perchè aveva rimproverato i colleghi del tg4 che non si erano prostrati degnamente al Governo. Avrebbero dovuto scodinzolare per l'approvazione della legge "gasparri" che ha salvato la messa in onda del tg4. Probabilmente stufi dei lecchinaggi di Fede speravano nella chiusura del tg4, nonostante il rischio disoccupazione.

MILANO, 3 OTT -L'Odg lombardo sanziona Fede per una lettera di rimprovero ai colleghi del Tg4 che non avevano 'ringraziato' per l'approvazione della Gasparri. Secondo l'Odg Emilio Fede ha violato la dignita' dei suoi redattori, il mantenimento del decoro e della dignita' professionali, il rispetto della propria reputazione, il rispetto della dignita' dell'Ordine e il dovere di promozione della spirito di collaborazione tra i colleghi'.
 
Siamo alla frutta PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Domenica 03 Ottobre 2004 01:00

Rubato il programma elettorale di Bush, questa la super-"notizia"; vengono quindi accusati i democratici. Ma ne avevano solo una copia? Ma no, è una semplice manovra elettorale. Del resto che se ne dovrebbe fare Kerry del programma di Bush, visto che è identico al suo?

Tre laptop contenenti piani segreti della campagna elettorale di George W. Bush sono stati rubati a Seattle. Ignoti hanno rotto una finestra del quartiere generale dei sostenitori del presidente nello stato di Washington e rubato tre computer. I repubblicani sospettano un'azione "politicamente motivata". I democratici dicono di non saperne nulla. La polizia conferma il furto, ma non si pronuncia sul movente.

 
Tre verticale, cinque lettere: lo è l’italiano…genio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Repubblica   
Sabato 02 Ottobre 2004 01:00

Da Trento arriva la notizia che è Italiano un nuovo computer che risolve i cruciverba, frutto di un progetto sull’intelligenza artificiale dell’ Università di Siena. Tra poco assisteremo alla solita fuga di cervelli per mancanza di fondi.

TRENTO - Lo hanno chiamato "il computer enigmista". Legge i cruciverba, ne comprende le definizioni, naviga su internet alla ricerca di informazioni e li risolve. E' nato all'Università di Siena ed è stato presentato oggi all'Istituto trentino di cultura.
Il computer enigmista non è stato pensato per aiutare i solutori non particolarmente abili (d'altra parte che gusto c'è a farsi risolvere i le parole crociate da una macchina?). Il progetto fa parte degli studi sull'intelligenza artificiale condotti dal professor Marco Gori. In collaborazione con il ricercatore Marco Ernandes, Gori ha messo a punto un prototipo che dovrebbe essere completato e sottoposto alla comunità scientifica entro l'anno.
Per il momento il programma enigmista funziona soltanto in lingua inglese. Il prossimo sarà farlo funzionare in italiano. "Ma la vera sfida - ha detto Gori - sarà farlo funzionare in tutte le lingue, grazie alla tecnologia dei motori di ricerca".
Con questo prototipo, l'Italia è in prima fila nella soluzione di quella che Gori definisce una delle imprese più ambiziose dell'intelligenza artificiale: l'enigmistica era considerata una frontiera che la macchina non sarebbe mai stata in grado di superare. "Risolvere un cruciverba richiede capacità combinatorie, di comprensione del linguaggio e conoscenze giudicate difficili da ottenere in una macchina", ha osservato Gori. Ma i due studiosi italiani sono riusciti ad aggirare molti ostacoli e così, dopo gli scacchi, anche il cruciverba è entrato a far parte dei giochi che un computer può risolvere.
Divertimento? "Certamente, ma non solo", ha detto Gori, che presiede l'Associazione italiana di intelligenza artificiale. "Divertendosi, si creano nuove armi efficaci per risolvere problemi reali", ha osservato. Per esempio, il patrimonio di competenze necessario a un programma per giocare a scacchi è applicabile, e utilissimo, per pianificare attività all'interno di un'azienda, orari e turni di lavoro, o ancora per pianificare la progettazione dei microchip, con il posizionamento di ciascun componente in un'area assegnata.

 
Fuoco di passione PDF Stampa E-mail
Scritto da lastampa.it   
Lunedì 27 Settembre 2004 01:00

300! Sarebbe questo il numero dei pompieri con cui è andata a letto una donna di New York. Lo show mediatico del dopo 11/09 ha fatto breccia nella labile mente di Jennifer che, abbandonando figli e marito, si è data da fare per soddisfare le voglie sessuali dei vigili del fuoco newyorkesi, considerati ormai eroi nazionali. Un vero peccato per i pompieri morti quell'11 settembre non averne potuto approfittare.

NEW YORK. Jennifer Swanton avrebbe tradito il marito con 300 pompieri newyorkesi, eroi dell'undici settembre. Lo riporta il tabloid inglese The Sun e lo confermerebbero le indagini che al momento cercano di fare luce sui bizzarri avvenimenti di alcune caserme dei vigili del fuoco.

La donna sarebbe stata ossessionata dagli eroi delle Torri Gemelle e avrebbe iniziato ad irretirli su internet, scrivendo loro delle e-mail: «Mi dispiace così tanto per l'11/9, sembri veramente carino».

Al marito aveva raccontato di essere una volontaria e di portare i pasti alle caserme dei pompieri; la donna invece offriva un altro tipo di «aiuto».

A causa di questo scandalo che ha coinvolto alcune caserme newyorchesi, prima su tutte quella soprannominata Animal House, molti pompieri sono stati licenziati.

«Era diventata la sua routine quotidiana», spiega un'amica della Swanton, «incontrava diversi pompieri, tre o quattro volte alla settimana; praticamente non faceva altro, dimenticandosi dei bambini, della casa e delle faccende domestiche. Era sempre davanti al computer per accalappiarne uno nuovo».

La donna incontrava i vigili del fuoco, per lei una vera e propria ossessione, in qualsiasi momento, anche all'alba nella sua macchina, prima che iniziassero i turni mattutini; ora è in corso il processo che deciderà a chi verranno affidati i suoi due figli, da lei gravemente trascurati durante il periodo di sesso sfrenato con gli eroi dell'undici settembre.

 
Simpatiche amazzoni PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Domenica 26 Settembre 2004 01:00

S’intrufola e resta nascosta per quattro giorni in casa del suo idolo. Quando la portano via picchia il bobby e poi ritorna a far la posta all'ingrato oggetto della sua passione.

Ha beffato guardie del corpo e sofisticati sistemi d' allarme pur di stare vicino al proprio idolo. A compiere l' audace impresa è stata una scatenata fan di George Michael che per ben quattro giorni si è nascosta in casa del cantante senza che nessuno se ne accorgesse. "Non avevo idea che ci fosse una persona nascosta dietro al salotto -ha raccontato il musicista ancora sconvolto a un mensile britannico - stavo parlando al telefono con un amico, quando ho sentito qualcuno che mi chiamava per nome. Si è fatta vedere ed ha detto che era lì da quattro giorni". Allarmato per l' inaspettata "invasione" Michael ha immediatamente chiamato la polizia ma l' intrepida ammiratrice ha pensato bene di colpire al volto un agente che tentava di fermarla. Dopo essere stata rilasciata la donna, non contenta delle scarse attenzioni riservatele da Michael, è stata nuovamente avvistata nei pressi della sua abitazione ad Hampstead, nella zona nord di Londra. Chissà se questa volta George si è mosso a compassione...

 
Ma come fa? PDF Stampa E-mail
Scritto da Gazzetta del Sud   
Domenica 26 Settembre 2004 01:00

Dice di riuscire a vedere all'interno del corpo umano. Una ragazza russa di 17 anni ha così sconvolto ed entusiasmato molta gente comune e fatto arrabbiare tanti scienziati. La donna ha già scoperto tumori e diagnosticato altri problemi solamente guardando il suo prossimo. Ed é già diventata un business commerciale

LONDRA – La stampa britannica l'ha ribattezzata la ragazza dagli “occhi a raggi-x”, lei dice di riuscire a vedere – a occhio nudo – gli organi interni del corpo umano, ma un gruppo di scienziati britannici l'ha messa alla prova e, nonostante migliaia di comuni mortali si fidino ciecamente di lei, è stata bocciata senza possibilità di appello. Natasha Demkina è una 17/enne russa, bionda, con un viso acqua e sapone e la determinazione di un adulto ad essere presa sul serio. Dall'età di 10 anni dice di possedere questa facoltà soprannaturale: con un semplice sguardo, è capace di vedere all'interno del corpo umano, di individuare organi che non funzionano come dovrebbero, ma soprattutto di fare diagnosi mediche che finora nel suo paese natio – Saransk – le hanno fruttato anche un bel gruzzolo. La sua avventura britannica è cominciata lo scorso gennaio, quando il tabloid The Sun l'ha portata nel Regno Unito sulla scia di una lunga serie di testimonianze delle sue capacità paranormali in Russia. Nel corso della sua visita, Natasha è stata invitata alla trasmissione This Morning dell'emittente televisiva ITV, durante la quale è riuscita a diagnosticare un dolore alla caviglia della presentatrice, Fern Britton. Sempre durante This Morning, ha messo in stato di agitazione uno degli ospiti fissi della trasmissione, Chris Steele, di professione medico, diagnosticandogli problemi di fegato, pancreas, stomaco e reni. Steele, riferisce il quotidiano britannico The Guardian, non ci ha pensato due volte e si è subito sottoposto a uno scan, che però ha dato risultati negativi. In questi giorni, Natasha è di nuovo a Londra, per pubblicizzare un documentario su di lei realizzato dalla rete Discovery Channel, che andrà in onda giovedì prossimo. Il documentario, dal titolo “The girl with the ex-ray eyes”, illustra i test fatti sulla ragazza dai ricercatori del Comitato per l'investigazione di attività paranormali (Csicop), un'organizzazione di scettici professionisti che in passato ha messo alla prova (fallendo) anche Uri Geller.
 
Una giovane di settant’anni PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Domenica 26 Settembre 2004 01:00

Brigitte Bardot - la diva anticonformista per eccellenza, incarnazione vivente della bellezza europea – compie settant’anni all'insegna della filosofia del "Me ne frego!". E spara a zero sulla società dello spettacolo, sullo star system, sul cinema moderno e sulla nostra società. Auguri B.B.!

«Martedì sarà un giorno qualsiasi, ci sarà molto da lavorare come sempre e poi magari cenerò con mio marito e due o tre amici. Non so perché sono un mito, ma comunque non me ne frega niente (in italiano, ndr)». Martedì 28 settembre Brigitte Bardot compie settant'anni.

Signora Bardot, sono passati quasi 50 anni da quando danzava a piedi nudi in Piace a troppi di Vadim, più di 30 dal suo ultimo film, e lei è ancora una star. Come se lo spiega?
«Non me lo sono mai spiegato, oltretutto io non mi sono mai sentita e mai comportata come una diva. All'epoca ero bella, ma ci sono migliaia di attrici molto belle che non hanno avuto il mio stesso successo... La fama arriva per caso».
Quando si è resa conto che stava capitando proprio a lei?
«Non ho mai pensato "ecco, sto per diventare famosa". A un certo punto tutti mi volevano e mi fotografavano per strada, ovunque. Io ero felice perché si realizzava il mio sogno».
Fare l’attrice?
«Macché. Fare film mi ha divertito e ne sono felice. Ma il mio sogno era guadagnare soldi per aiutare gli animali».
Il suo impegno dà fastidio a molti. Lo giudicano un vezzo, una fissazione inventata dalla sera al mattino.
«Non mi è mai importato nulla di quello che la gente pensa di me. Comunque già a 15, 16 anni pensavo a costruire una fattoria, volevo che ci fosse al mondo un posto dove gli animali non venissero uccisi. Sono grata al cinema perché mi ha permesso di realizzare lo scopo della mia vita».
Tornerebbe sul set, magari per finanziare la sua Fondazione?
«E’ pazzo? Che sta dicendo? L’ho lasciato quando avevo 38 anni, adesso non avrebbe senso. Per che fare poi, la parte della diva invecchiata? No, mai. E poi il cinema non mi interessa più».
Neanche da spettatrice?
«Non entro più in una sala da decenni. Non lo sopporterei, troppa gente, tutti mi pianterebbero gli occhi addosso. Guardo qualche film ogni tanto, alla tv».
Che cosa le è piaciuto di recente?
«Non mi ricordo. Noto che c’è un grado di pornografia e violenza insopportabile».
I film di Tarantino li ha visti?
«No, non ne so niente. Comunque ormai si mettono scene a sfondo sessuale anche quando non c’entrano niente, magari in un film poliziesco, solo per vendere il prodotto».
Quale suo film ricorda con più piacere?
«Girare Il disprezzo, di Godard, fu magnifico. Eravamo a Capri, un posto fantastico: il sole, il mare... E poi stavo bene con Piccoli e gli altri attori».
Quale partner sul set le è piaciuto di più?

«Nessuno».
Come nessuno...
«Cioè tutti. Di qualche attore mi sono innamorata, di altri no ma erano comunque formidabili. Ho la fortu

 
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