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Solato PDF Stampa E-mail
Scritto da La7   
Giovedì 18 Novembre 2004 01:00

La moglie di Ferrara ci racconta come Rossella avrebbe fatto le scarpe a Mentana; il che non ci ha di sicuro resi tristi

Invitata da Chiambretti a “Markette ”(La7) ha detto «Dunque secondo me chi ha fatto veramente le scarpe a Enrico… ma non professionalmente, perché è un grande, grandissimo professionista, è Carlo Rossella. Gliele ha fatte umanamente perché Carlo Rossella non ha mai parlato con Enrico di questa situazione sebbene tutti e due sapessero che prima o poi uno sarebbe andato via e l’altro sarebbe subentrato. L’ha fatto solamente a pochi giorni dall’arrivo del Rossella stesso al TG5. È come quando sei a una maratona e gli ultimi 3m il tuo compagno ti dà una boccia d’acqua…beh, cosa me ne faccio a questo punto? "

 
Arrivano i nostri PDF Stampa E-mail
Scritto da Ale/P   
Giovedì 18 Novembre 2004 01:00

Un ritorno al passato, ai begli anni della giovinezza, per molti anziani del centro romano. Ma era solo una fiction della Ferilli, dalla morale un po’ squallida, ovviamente

La singolare vicenda è accaduta fravia dei Coronarie via della Pace, a due passi da piazza Navona. I soldati tedeschi sono tornati,hanno pensato per circa mezz'ora gli anziani della zona, che guardando dalle finestre hanno rivissuto momenti lontani, ma ancora vivi nella loro memoria.Il primo ciak del film, diretto dai fratelli Andrea e Antonio Frazzi, stava per essere battuto verso le sette della mattina, e già dall'alba decine e decine di comparse in divisa da SS avevano 'invaso' le stradine del centro storico.
Molte personehanno telefonato al 112, chiedendo informazioni su quel che stava avvenendo. Sono stati gli stessi carabinieri a spiegare soprattutto agli anziani che non si trattava del recupero dei begli anni della giovinezza ma soltanto di una fiction. "Angela" è uno dei tre tv movie (la serie si intitola"Angela, Matilde, Lucia") prodotti dalla Rai che vedranno protagonista la Ferilli nei panni di donne vissute dal '43 agli anni '50. L'attrice, che ha terminato per Mediaset la miniserie "Dalida" e che vedremo a Natale in "Christmas in love" di Neri Parenti, interpreta in "Angela" una ragazza madre che nel '43 sopravvive vendendo alla borsa nera.

Un eccezionale modello per il futuro, non c’è che dire> Poi Vespa ci propina le lezioni sul branco e si chiede come possano crescere figli privi di valori

 
Non solo Cogne PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Mercoledì 17 Novembre 2004 01:00

Stavolta la mamma si rivela una protagonista alla Charles Bronson e mette in fuga il rapitore del figlioletto. O almeno così pare

Padova, 17 nov. - I carabinieri stanno indagando su un controverso tentativo di rapimento che e' accaduto ieri a Meianiga di Cadoneghe, una frazione alle porte di Padova.
Monica Zampieri, 37 anni, stava uscendo di casa col figlioletto di poco piu' di tre anni, quando si e' vista improvvisamente di fronte un uomo vestito di nero e incappucciato che l'ha aggredita e malmenata senza pieta' cercando di legarle le mani con una corda. L'uomo aveva poi afferrato il bambino dicendo in dialetto veneto che si sarebbe fatto vivo piu' tardi. E' stata la forza della disperazione a far reagire la madre seppur indebolita dalle percosse. La donna si e' divincolata, ha ripreso suo figlio e ha attaccato il rapitore che si e' dato alla fuga. Secondo quanto riferito in seguito dalla donna ai carabinieri, fuori c'era un'auto ad aspettarlo, guidata da una donna. L'episodio e' ancora difficile da decifrare; i carabinieri stanno indagando sull'attivita' del marito della Zampieri, artigiano di un'impresa edile. Non si esclude che l'episodio possa essere stato un avvertimento da ricollegare al mondo degli appalti edili.

 
Sarà contento Topo Gigio PDF Stampa E-mail
Scritto da Ap   
Mercoledì 17 Novembre 2004 01:00

Aste tra il sacro e il profano: su di un tramezzino di formaggio stantio c’è chi ha visto la Madonna. Cheese !

Un tramezzino grigliato al formaggio vecchio di dieci anni, che secondo la sua proprietaria reca l'immagine miracolosa della Vergine Maria, ha nuovamente fatto capolino su e-Bay, il sito internet che aveva annullato un'asta precedente in cui le offerte avevano toccato i 22mila dollari. La motivazione era stata che e-Bay non intende fare aste su oggetti offerti con intento dileggiatorio. Ma la proprietaria della «reliquia», la cinquantenne Diana Duyser, 52anni, di Hollywood, sostiene che l'effigie della Madonna sul suo tramezzino c'è davvero: «È apparsa quando ho dato il primo morso», assicura, e a dimostrazione della natura miracolosa del femomeno adduce il fatto che in dieci anni il tramezzino (conservato in un contenitore di plastica) non si è minimamente alterato e le ha portato tante «benedizioni»: «In diverse occasioni ho vinto al casinò vicino casa mia, in tutto 70mila dollari: posso dimostrarlo, ho le ricevute», ha aggiunto.

 
L'incubo di Sharon PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 17 Novembre 2004 01:00

E rispunta Arafat. Sotto forma di virus telematico sta mandando in tilt i pc israeliani. Quando si dice "far paura anche da morto".

TEL AVIV, 17 NOV- Allerta nei siti internet israeliani dopo che i pc di alcuni utenti sono risultati affetti da un nuovo virus che si richiama ad Arafat. 'Ultime notize su Arafat': questo l'accattivante titolo scelto dai creatori del virus per sprigionarlo in Israele mediante la diffusione di e-mail. Chi apre il messaggio si trova davanti due messaggi. Uno risulta essere innocuo mentre il secondo sprigiona un 'verme' che immediatamente si insinua nella memoria del computer.
 
Diffidate dell’originale PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Martedì 16 Novembre 2004 01:00

Si finge vigile urbano e scioglie l'ingorgo. Scoperto subito: quelli autentici il traffico lo paralizzano sempre

Semaforo rosso ma via libera lo stesso per le auto incolonnate perche' c'era il vigile a far passare: pero' era un finto vigile urbano. Armato di fischietto, in testa un berretto in qualche modo somigliante a quello in dotazione al vero poliziotto urbano di Roma e con indosso una giacca color crema con bottoni dorati, il singolare personaggio - sulla sessantina - si e' piazzato in un punto strategico della citta' come S.Giovanni in Laterano, in prossimita' di un semaforo a chiamata, nei pressi della Scala Santa, meta dei turisti. Il semaforo era rosso ma le auto transitavano ugualmente perche' i distratti conducenti sentivano quel fischio e vedevano la mano di uno pseudo vigile muoversi in maniera frettolosa e dando il via libera a tutti. Inutile dire che effettivamente il traffico scorreva senza il minimo intoppo in un punto normalmente critico.
 
La legge è uguale per tutti? PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 16 Novembre 2004 01:00

Istituito anche in Italia un ufficio apposito per le "denunce di razzismo". Invece per tutte le altre denunce, c'è da fare la fila in questura. Se non è razzismo questo!

ROMA,16 NOV- Da oggi anche l'Italia, come altri paesi europei, ha un ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali (Unar). Padrino del neo ufficio, nato per iniziativa del ministero per le Pari Opportunita', e' il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Letta ha precisato che l'Unar 'e' un ulteriore passo in avanti verso l'applicazione dell'articolo 3 della Costituzione italiana che afferma l'uguaglianza di tutti i cittadini'.
 
Scusi mr. Bush, Blair è il suo barboncino ? PDF Stampa E-mail
Scritto da swissinfo   
Domenica 14 Novembre 2004 01:00

Questa la domanda rivolta dal Times al presidente americano durante una conferenza stampa

WASHINGTON - "Presidente, in Gran Bretagna il premier viene ogni tanto definito, forse ingiustamente, il vostro barboncino. Mi chiedevo se lei vedeva davvero così la vostra relazione". È rivolta al presidente americano

George W. Bush la domanda, particolarmente impertinente, riguarda le sue relazioni con il premier britannico Tony Blair, il principale dei suoi alleati nella guerra in Iraq. A farla, com impeccabile 'aplomb' tipicamente british, è stato l'inviato del principale quotidiano britannico di opposizione, The Times.

Il palcoscenico è la East Room della Casa Bianca; mezzogiorno di venerdi è passato da poco, e la conferenza stampa congiunta di Bush e Blair è in corso da circa mezz'ora.

 
Come to the cabaret ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 12 Novembre 2004 01:00

Che furia la Minelli: avrebbe sottomesso sessualmente, violentato, picchiato il suo autista che, da perfetto galantuomo, l’ha denunciata.

WASHINGTON - L'autista di Liza Minnelli ha chiesto un risarcimento di 100 milioni di dollari accusando la cantante di averlo trasformato in uno schiavo sessuale. Mohammed Soumayah, che era anche la guardia del corpo dell' artista, ha denunciato nella sua azione legale presso la Corte Superiore di Manhattan di essere stato picchiato piu' volte da Liza Minnelli.
L'aitante autista, assunto nel 1994 con un salario di 238 mila dollari l'anno, ha spiegato di avere resistito piu' volte agli approcci sessuali della sua datrice di lavoro ma di ''avere alla fine ceduto'' per timore di perdere il posto ''subendo la costrizione di una relazione sessuale''. Soumayah sostiene di avere le prove materiali della esistenza della relazione. L'uomo, che e' sposato ed ha due figli, era stato licenziato la scorsa estate dalla Minnelli. ''Per non perdere il suo lucroso impiego Soumayah aveva tollerato le violenti esplosioni di aggressioni fisiche della Minnelli e non ne aveva fatto menzione con alcuna persona'', si legge nella azione legale, che la cantante aveva chiesto al giudice (senza successo) di non rendere pubblica. L'autista-guardia del corpo era stato licenziato la scorsa estate dopo aver rifiutato di accettare una diminuzione a meta' del suo stipendio. Sumayah aveva quindi avviato una azione legale per aggressione, rottura di contratto, mancato pagamento dei servizi prestati, molestie sessuali.
L'autista era stato convocato nella abitazione della Minnelli il 18 settembre scorso. La cantante, secondo la denuncia, aveva cercato di riallacciare la relazione sessuale, tentando di sedurre l'ex-dipendente. Ma i baci si erano trasformati in pugni e urla di rabbia quando la cantante aveva capito che la sua ex- guardia del corpo non aveva alcuna intenzione di avere relazioni sessuali con lei. Soumayah ha chiesto al giudice un risarcimento di 50 milioni di dollari per le percosse subite, di altri 50 milioni di dollari per le molestie sessuali e di 89 mila dollari per arretrati di stipendio non ancora versati. La Minnelli, che ha 58 anni, ha risposto con una contro- azione legale chiedendo al giudice un risarcimento di 250 mila dollari da parte di Soumayah per violazione di contratto. La protagonista di 'Casbaret' e' gia' impegnata da tempo in un groviglio di cause con il marito David Gest, che ha chiesto a sua volta 10 milioni di dollari alla Minnelli per le percosse subite durante il matrimonio (i due sono adesso separati). Gest aveva rivelato che la moglie diventava particolarmente violenta dopo avere bevuto alcolici (banditi, senza molto successo, dalla abitazione dei coniugi).

 
Sexy nonna PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Venerdì 12 Novembre 2004 01:00

Voleva ringiovanirsi, ma ha perso la vista. é successo ad una signora di 62 anni che si era sottoposta ad un intervento chirurgico per inseguire la chimera della bellezza eterna. Giovani e anziani sempre più in caduta libera nel baratro della vacua apparenza

"Volevo sentirmi più bella e invece ho perso la vista". Così, Chiara Pozzi Giacosa, 62enne milanese, descrive il suo dramma. Un intervento estetico alle palpebre, eseguito in una clinica privata e seguito da un'infezione, l'ha resa cieca. E lei ha denunciato il chirurgo, il medico che l'ha seguita e la lussuosa clinica dove è stata operata. Per l'avvocato della struttura "non esiste nesso tra l'intervento chirurgico e l'infezione subita dalla signora".

Una blefaroplastica, un taglietto alle palpebre per eliminare la pelle in eccesso che le fa cadere sugli occhi, della durata di una mezz'oretta. Doveva servire a farla ringiovanire nell'aspetto e a mostrare meglio i suoi occhi azzurri. E invece...

"Ciò che voglio, ha dichiarato Chiara, è che qualcuno paghi per quello che mi è accaduto e che le donne che spesso si fanno operare con faciloneria stiano più attente".

Il suo calvario è riassunto in poche date. Il 17 marzo 2004, la signora entra in clinica, dove viene operata e ricucita con qualche punto di sutura. Secondo i suoi legali, tuttavia, non viene sottoposta a copertura antibiotica. Il 20 marzo le vengono tolti i punti in uno studio privato di un medico. Ma, tre giorni dopo, Chiara si accorge che dalla palpebra sinistra uscivano sangue e siero e che l'occhio si era gonfiato. Allora chiama più volte il chirurgo, che la invita a tornare in clinica. Dove, tuttavia, viene visitata da una dottoressa che le fa un'iniezione di cortisone e le prescrive una terapia locale di antibiotico. Ma l'infezione si estende anche all'altro occhio. E tre giorni dopo la signora ha perso la vista. Il 28 marzo viene ricoverata all'ospedale San Raffaele. Lì, le trapiantano due lembi di pelle sulle palpebre che nel frattempo erano andate in cancrena assieme allo schiacciamento del nervo ottico. Dieci giorni dopo l'infezione è sconfitta. Ma la vista non potrà più tornarle.

 
Benvenuto PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Mercoledì 10 Novembre 2004 01:00

8 novembre: sulle rive del Tevere è venuto alla luce Valerio Bruno. Benvenuto tra noi giovane quirita !

8 novembre: sulle rive del Tevere è venuto alla luce Valerio Bruno. Benvenuto tra noi giovane quirita !

 
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