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Da Hollywood alla Tate gallery PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Giovedì 21 Ottobre 2004 01:00

Bin Laden, il socio della Casa Bianca che fa furore nelle videocassette prodotte dalla Cia e dirette dal regista di guerre stellari diventa a Londra un prodotto artistico.

Londra, 21 ott. - Due artisti londinesi hanno ricreato virtualmente la dimora afghana di Osama bin Laden. Ben Lenglands e Nikki Bell stanno raccogliendo i frutti del loro lavoro: quest' opera potrebbe ottenere uno dei più controversi riconoscimenti artistici del mondo, il Premio Turner, che attrae circa 100 mila visitatori l' anno nella galleria Tate Britain. Guidati dai movimenti di un joystick da videogioco, i visitatori della galleria possono esplorare la modesta abitazione dello sceicco del terrore. Per realizzare l' opera, Langlands e Bell - incaricati dall' Imperial War Museum - hanno visitato personalmente la casa che ospitò Bin Laden fino al 1996, anno in cui si trasferì in Sudan. La cultura compie sempre più spesso incursioni nel mondo della politica, ma questo ultimo lavoro sta facendo discutere in Gran Bretagna, dove ci si domanda cosa sia giusto o meno definire arte.

 
Eh no, dell’arbitro proprio no ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Domenica 17 Ottobre 2004 01:00

Le scaramucce inter/etniche in Olanda oltrepassano ogni limite pur restando nella goliardia da stadio. Ma converrete che assimilare il popolo eletto a quello del fischietto è davvero sintomo di cattivo gusto.

L'Aja, 17 ott. - E' stata sospesa ieri a dieci minuti dalla fine la partita tra l'Ado l'Aja e il Psv Eindhoven, valida per il campionato olandese di prima divisione, dopo che il pubblico di casa aveva ripetutamente indirizzato canti e grida a carattere anti-semita contro l'arbitro, l'internazionale Rene' Temmink. In quel momento la squadra locale era in svantaggio per 0-2. Temmink ha deciso di applicare le nuove norme del regolamento relative agli insulti nei confronti della direzione di gara; la sua decisione e' stata avallata dal sindaco dell'Aja, Dick Deetman, che era stato del resto messo sull'avviso dalla polizia. E' la prima volta in cui nei Paesi Bassi un incontro di campionato e' interrotto per tale ragione. Il mese scorso i tifosi dell'Ado si erano gia' resi protagonisti di analoghe intemperanze durante una partita della loro squadra contro l'Ayax, di uno dei cui giocatori avevano ingiuriato la fidanzata.

 
Qualcuno avrà difficoltà a scegliere PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della sera   
Domenica 17 Ottobre 2004 01:00

Sarah Ferguson, la piccante duchessa che faceva scandali negli anni Ottanta, prova a rilanciare la sua sbiadita immagine posando nuda contro l’Aids. Si teme che l’effetto non sarà eccezionale

LONDRA - Ha posato nuda per beneficenza. Vista la moda crescente dei calendari non sarebbe strano. E anche la motivazione della «giusta causa» (raccolta di fondi a favore della ricerca sull'Aids) ha vari precedenti in Inghilterra (basti ricordare le non più giovani signore la cui storia è stata raccontata in «Calendar Girls»). Ma nel caso di Sarah Ferguson, irrequieta duchessa di York, ex moglie di Andrea, terzo figlio della regina Elisabetta d'Inghilterra, la scelta di posare nuda ha fatto scandalo. Con addosso solo dei gioielli e sandali rossi con tacco a spillo, Sarah Ferguson appare in un volume che contiene altri ritratti di nudo e intitolato «Four inches». I proventi andranno alla Fondazione creata da Elton John per combattere l'Aids.
L'IMMAGINE SUL «SUN» - «Subito dopo gli scatti, "Fergiè la rossa" è corsa a festeggiare il suo 45esimo compleanno insieme a tanti amici» si legge sul Sun, che pubblica la foto della duchessa senza veli. Ma l'immagine è tuttavia molto «castigata» e con lei nel libro ci sono altri nomi famosi immortalati dalla fotografa di moda Pamela Hanson. Tra le altre celebri top model come Kate Moss e Rachel Hunter e attrici come Rebecca Romijn-Stamos e Lara Flynn-Boyle. Tutte indossano soltanto i gioielli di Cartier e le calzature di Jimmy Choo, dai tacchi alti oltre dieci centimetri, ovvero quei «quattro pollici» del titolo del volume.

 
Finalmente veloce ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 15 Ottobre 2004 01:00

Un locomotore parte da solo sulla ferrovia calabrese e raggiunge i cento chilometri orari. Quasi un record per una linea negletta e trascurata dopo il 1943.

PAOLA (COSENZA) - Per circa tre ore un locomotore appartenente ad una ditta privata e' schizzato a quasi 100 chilometri l' ora sulla linea ferroviaria tirrenica, tra Calabria, Basilicata e Campania, fermando la sua folle corsa senza fare danni solo grazie all' intervento dei tecnici e del personale ferroviario. Il fatto e' accaduto stamani nella stazione di Longobardi, sul Tirreno cosentino. Il conducente del locomotore, che stava effettuando lavori sui binari, e' caduto ed il mezzo e' partito da solo sulla linea.
Da Paola e' scattato immediatamente l' allarme, verso Lamezia a sud e Sapri a nord. Tutte le stazioni ferroviarie sono state allertate, deviati i treni su binari alternativi, finche' dopo quasi tre ore il locomotore e' stato bloccato su un binario morto a Rutino, nel Salernitano. Non sono stati provocati danni, non si registrano feriti tranne il conducente caduto dal locomotore a Longobardi ma le Ferrovie hanno aperto un' inchiesta per cercare di capire come tutto cio' sia potuto accadere.
Il locomotore ha arrestato la sua corsa alle ore 9.30 su un binario morto, nei pressi della stazione di Rutino, non molto distante da Agropoli (nel Salernitano) lungo un tratto che della rete ferroviaria che e' in salita. Sulla vicenda, oltre alle Ferrovie dello Stato, stanno indagando anche gli agenti della sezione di polizia giudiziaria del Compartimento della Polfer di Napoli, coordinati dal dirigente Raffaele Salerno, che giunti a Rutino stanno ascoltando testimoni.

 
Stop a film israeliano PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinematografo.it/Adnkronos   
Giovedì 14 Ottobre 2004 01:00

Il regista Eytan Fox blocca l'uscita di Camminando sull'acqua. "L'Italia di Tremaglia è razzista"

"Nel paese che esprime una classe dirigente così volgare, omofoba e discriminatoria, non vogliamo mostrare né tanto meno promuovere il nostro film su temi delicati come l'omosessualità e il conflitto di coscienza tra ebrei e tedeschi sulla memoria dell'Olocausto". Lo dicono Eytan Fox e Gal Uchovsky, rispettivamente regista e sceneggiatore di Camminando sull'acqua, in risposta alle dichiarazioni del ministro per gli italiani all'estero Mirko Tremaglia. I due hanno deciso di non far uscire il film in Italia dopo aver letto le dichiarazioni di Tremaglia in seguito al caso Buttiglione. L'uscita del film (distribuito da Teodora) era prevista per il 12 novembre e lo stesso regista era atteso in Italia nei giorni 28 e 29 ottobre. Il film, presentato al recente Festival di Berlino nella sezione "Panorama", racconta la storia di Eyal, uno zelante agente del Mossad, i cui genitori sono sopravvissuti all'Olocausto, incaricato di ritrovare un ex ufficiale nazista, Alfred Himmelman. Nella sua ricerca l'uomo scopre diverse verità inaspettate tra cui l'omosessualità del nipote del vecchio ufficiale.

Fonte: LIBERO NEWS 14/10/04

 
L'ingordigia che ti premia PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Martedì 12 Ottobre 2004 01:00

Nessun record di atletica, nessun prodigio matematico, al 19 enne Ezra Nicholas è bastato mettersi in bocca un hamburger gigante per intascarsi 6000 dollari.

Un hamburger gigante, del peso di 369 grammi per la precisione, infilato nella bocca. E’ il curioso primato raggiunto da un ragazzo di 19 anni di Singapore, Ezra Nicholas, che ha battuto in una competizione che si è svolta nel weekend il record del mondo che apparteneva all’americano Johnny Reitz, che si era limitato a infilare ‘solo’ 340 grammi di hamburger in bocca. “Sono il re degli hamburger” ha commentato Nicholas dopo la gara che, ha aggiunto, “non è stata per niente semplice: a un certo punto non riuscivo più a sentire niente, non respiravo e quasi stavo soffocando”. Senza masticare, il ragazzo è riuscito a mettere in bocca l’enorme panino aggiudicandosi, oltre al titolo, anche un bel premio: quasi 6mila dollari.
 
Che portento q u e l l e birrerie PDF Stampa E-mail
Scritto da RDAK   
Martedì 12 Ottobre 2004 01:00

Monaco. All’Oktoberfest ci si può dimenticare di tutto. In un dionisiaco oblio comunitario che potrebbe anche far riaffiorare il sapore di un bel passato…

L’ufficio oggetti smarriti dell’Oktoberfest di Monaco ha quindi informato che i visitatori hanno dimenticato quattromila oggetti tra cui una sedia a rotelle, una dentiera con denti d’oro, delle mutande e dei documenti segreti su alcune nuove leggi della Baviera.

 
Boicottaggio? No, concorrenza! PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Domenica 10 Ottobre 2004 01:00

Scarpe di ottima qualità ma prodotte senza lo sfruttamento dei lavoratori, o peggio di bambini, senza impiantare industrie nei Paesi dove si muore di fame e la manodopera costa quattro soldi. é questa la sfida lanciata alla Nike da parte di un'industria che si definisce no profit. L'obiettivo è fermare lo strapotere delle multinazionali.

Sembrano delle Converse, le scarpe da pallacanestro dei giocatori americani di una volta. Con tanto di logo sulla parte destra. Solo che nel cerchietto che ancora oggi fa la differenza tra i ragazzini italiani che fanno la fila davanti ai negozi, non c'è il nome della storica marca, passata nel frattempo nella mani della Nike. Né tantomeno quelle sigle mozzate che fanno la fortuna degli imitatori, cinesi o napoletani che siano. C'è invece un cerchietto bianco, con un disegno fatto a mano e marcato bene, con la chiara intenzione di distinguersi.

Si chiamano Balcksport sneaker. Sono scarpe no logo, prodotte in Portogallo, vendute in tutto il mondo tramite un sito Internet che ha una sola missione: fare la guerra alla Nike e al suo patron Phil Knight. Obiettivo dei più ambizioni, irraggiungibile solo a pensarci un po' su. Sogno e scommessa di Kalle Lasn, fondatore della Adbusters Media Foundation, un magazine e un sito Internet. "Uno dei più significativi movimenti sociali dei prossimi vent'anni", come si definisce l'organizzazione che da quattordici anni si batte contro lo strapotere della tv, della pubblicità e delle grandi company, che tutto appiattiscono e tutto rendono uguale.

Kalle Lasn ha deciso di fare la guerra alla Nike scendendo sullo stesso piano delle grandi multinazionali. Invece del boicottaggio, delle denunce contro lo sfruttamento degli operai nelle fabbriche asiatiche, Lasn deciso di produrre lui stesso, ma in modo corretto. Niente sfruttamento degli operai, niente delocalizzazioni selvagge. Una guerra ad armi più o meno pari, perché Lasn rinuncia al profitto.
Per un intero anno Lasn ha cercato una località dove poter impiantare l'industria. Ha esluso tutti i posti dove non vengono rispettati i diritti sindacali e infine ha scelto una zona rurale del Portogallo dove da 400 anni c'è una grande tradizione nella priduzione di scarpe. Lì ha trovato la fabbrica che cercava, gestita dalla stessa famiglia da tre generazioni. E ha avviato il progetto, "senza fini di lucro", è scritto a grandi lettere nel sito che pubblicizza e vende le Balcksport sneaker.

La scarpa che produce è stata disegnata da John Fluevog, conosciuto nel settore per le sue idee innovative. E' prodotta totalmente in materiale naturale, è biodegradabile al 70 per cento, la suola è rinforzata perché duri nel tempo e la produzione non richiede l'uso di agenti chimici.

Gli operai, tutti del posto, lavorano in una fabbrica modello. La qualità dell'aria è buona, il suono delle macchine è attutito, i livelli di sicurezza ottimi, secondo quanto dichiarato dai sindacati. A cui i lavoratori non sentono il bisogno di iscriversi: solo l'1% vi aderisce. La pausa pranzo è di un'ora e mezzo. Né c'è un gran ricorso agli straordinari, pagati comunque bene. D'altra parte se in Portogallo il salario medio è di 365 euro al mese, quello dei lavoratori della fabbrica di scarpe è tra i 420 e i 700.

La guerra alla Nike è appena agli inizi. A giugno c'erano stati ordini per 8000 pezzi, per lo più da parte della grande comunity che ruota attorno all'organizzazione creata da Kalle Lasn. Ora ci sarebbero già 200 punti vendita pronti a mettere sui loro scaffali le Balcksport sneaker. L'obiettivo dichiarato è anche solo quello di rosicchiare un 1 per cento di quota di mercato alla Nike. "Sarebbe già un successo - sostengono sul sito delle Balcksport sneaker - perché questo significherebbe che il meccanismo è buono e potrebbe produrre i suoi effetti su altri mercati, dal cibo alla moda, alla comunizazione". In base a un solo principio che è quello che ispira Kalle Lasn da sempre: "Vivere in un mondo dove a creare il futuro sono le persone e non le multinazionali".
 
Niente museruola? Sedia elettrica PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Sabato 09 Ottobre 2004 01:00

é successo che una cagnetta è stata condannata a morte per avere aggredito un altro cane. Enormi sono state le spese legali dei padroni che stanno tentando di salvare la vita al loro animale. Però con questa sentenza è l'uomo che si sta comportando da cane

E' stata condannata a morte da un giudice del Nebraska, ma senza avere ucciso nessuno. Si tratta della cagnetta Murphy condannata alla pena capitale per aver aggredito un suo simile in un parchetto cittadino. Ora i padroni dell'animale sono riusciti a portare il caso davanti alla Corte Suprema e cercano dievitarne l'esecuzione.

I fatti risalgono a tre anni fa. Il cane Murphy, adottato dieci anni fa da una famiglia si era azzuffato con un altro cagnolino della zona. Secondo i padroni di Murphy la lotta non ha causato gravi danni all'altro cane. Ma per i padroni di quest'ultimo non era andata così.

Il caso è passato dal parchetto sotto casa direttamente all'aula di tribunale. In prima istanza un giudice aveva deciso che Murphy sarebbe stata soppressa. Al verdetto si aggiungevano altre spiegazioni sul carattere di Murphy, ritenuto troppo aggressivo e non nuovo a feroci liti con altri cani.

Ma i famigliari dell'indisciplinata bastardina non si sono fermati e affrontando incredibili spese legali hanno ottenuto un ricorso davanti alla Corte suprema. Un giudice dirà la parola fine alla vicenda, anche se la fine potrebbe essere tragica per la povera Murphy.

 
State a guardar al pelo PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Sabato 09 Ottobre 2004 01:00

Trovato un "errore" nel David di Michelangelo. Un'infossatura invece che un rilievo muscolare sulla sua schiena. Ma è per colpa del marmo. Si critica anche la mancata circoncisione del David; speriamo che non diano dell'antisemita anche a Michelangelo.

FIRENZE - Scoperto un errore anatomico commesso da Michelangelo nella realizzazione del David conservato alla Galleria dell' Accademia di Firenze: sulla schiena dell' eroe che abbatte' Golia, tra la colonna vertebrale e la scapola destra, e' presente un' infossatura invece di un rilievo muscolare come sarebbe invece normale trovare in un corpo umano.

E' l' unica imperfezione trovata sulla scultura, di cui sono in corso le celebrazioni per i cinquecento anni, nel corso di una ricerca condotta da due esperti dell' universita' di Firenze, i docenti di anatomia umana dell' universita' di Firenze, Massimo Gulisano e Pietro Antonio Bernabei.

''Michelangelo - hanno spiegato - concentro' in David i risultati dei suoi personali studi di anatomia ottenendo esiti di assoluta perfezione tranne questo particolare della scapola destra''. Ma l' artista, e' stato anche spiegato, ''era consapevole dell' errore. C' e' un suo scritto che attribuisce la causa di questa imperfezione alla mancanza di marmo in quel punto''. Il blocco di marmo del David era di materiale grossolano e prima di Michelangelo era stato lavorato con difficolta' da altri due artisti, Agostino di Duccio e Antonio Rossellino, che per questo motivo rinunciarono all' incarico.

Per il resto lo studio, illustrato in una conferenza tenuta all' Istituto olandese di storia dell' arte di Firenze, ha confermato sotto un punto di vista esclusivamente medico-scientifico, che ''Michelangelo aveva conoscenze anatomiche perfette'' e ''che rispetto' abilmente le proporzioni di un vero corpo umano''.

Tutta la muscolatura del David, e' stato fatto notare, si trova nelle condizioni fisico-atletiche che assume un corpo umano un momento prima di slanciarsi; nel caso specifico si tratta dell' istante precedente il lancio del sasso contro il gigante Golia. ''I muscoli estensori dell' anca e del ginocchio destri sono contratti in modo esatto, corretto, per significare il blocco del ginocchio e del resto della gamba destra in posizione di stazionamento'', hanno ancora spiegato i due anatomisti. ''Mentre - hanno continuato - si vede che i muscoli degli arti sinistri, quelli del braccio, dell' avambraccio e della gamba, sono pronti a scattare per dare la spinta necessaria al movimento rotatorio che fara' scagliare la fionda''. Sempre lo studio evidenzia che Michelangelo rappresento' ''la tranquilla aggressivita' di David prima del combattimento cosi' come poteva essere quella di un giovane tra i 20 e i 30 anni,alto 1,80-1,85. Lo si nota dalla dilatazione delle narici, dalla contrazione dei muscoli della fronte e di quelli sopra il naso,dalla piega data al labbro superiore''.

Michelangelo, inoltre, ''non sbaglio' neppure le proporzioni,ne' il reticolo venoso visibile in superficie e l' ossatura.Perfino per quanto riguarda l' organo genitale le dimensioni sono corrette per un corpo maschile in tensione fisica pre-agonistica, diversamente da quanto comunemente sostenuto''.Unica conferma la mancata circoncisione di David che, essendo ebreo, avrebbe dovuto apparire circonciso. ''Ma - chiosano i professori Gulisano e Bernabei -, se proprio si vuole indugiare su questo particolare, semmai sembra che il pene di David debba essere sottoposto ad operazione chirurgica per una sospetta fimosi, cioe' la costrizione del prepuzio che, in molti casi,viene risolta proprio con la circoncisione''.
 
Non vedo, non sento...non ne sono responsabile PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 07 Ottobre 2004 01:00

I clienti delle prostitute non dovranno essere multati se questo crerebbe degli ingorghi sulle strade. Questo dice una sentenza della Cassazione. Non è che forse l'ingorgo si crea già per il fatto ci sono le prostitute? E forse il loro "lavoro" incomincia troppo presto? Invece di creare scriminanti per i "consumatori" non sarebbe meglio occuparsi del problema?

ROMA, 7 OTT - I sindaci non possono multare i clienti delle lucciole creando ingorghi lungo le strade. Lo sottolinea la Cassazione avvertendo i 'primi cittadini' che se vogliono evitare che i guidatori creino intralcio al traffico comunale, allora devono porre dei cartelli stradali che vietano la fermata o la sosta lungo i viali del sesso.
 
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