lunedì 4 Marzo 2024

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        Che il clima non fos­se dei migliori, in casa Pd, lo si sape­va. Polemiche, insulti, congressi contestati, poi invalidati. Ma a Saler­no si è andati ben oltre, la normale dialettica politica si è trasformata in pura violenza. Il caso delle tesse­re gonfiate è finito letteralmente a cazzotti. Utilizzato come scusa per menare le mani. E così, come se certe brutte abitu­dini non si siano mai perse, a Paste­na il congresso provinciale (bis) dei giovani democratici si è concluso con un agguato ed un’aggressione. Quando i giovani delegati si sono ri­trovati l’ingresso della struttura bloc­cato da una quarantina di individui armati di striscioni contro il gover­natore della Campania Antonio Bas­solino e contro i fasulli. Ad onor di cronaca, riporta il Corriere del Mezzogiorno di oggi a firma di Umberto Adinolfi, occorre precisa­re che il congresso era stato convoca­to dal segretario nazionale Fausto Raciti e dal segretario regionale Mi­chele Grimaldi. Appuntamento al Po­lo nautico per i circa quaranta demo­cratici di area bassoliniana, perché i deluchiani ne hanno vinto un altro poi invalidato. Dopo mezz’ora di for­te tensione, durante la quale i mani­festanti (tra cui si notavano dipen­denti delle società miste salernitane e diversi ultras storici della Salernita­na) hanno addirittura tenuto sotto sequestro, all’interno del Polo nauti­co, gli iscritti ad un corso di forma­zione, la situazione è degenerata. Al­l’arrivo della Digos e dei vigili urba­ni, la tensione è andata alle stelle con i giovani del Pd che chiedevano di entrare ed i dimostranti che li mi­nacciavano. Massimiliano Cataldo, della segreteria provinciale, è stato colpito alla testa, mentre un altro in­dividuo sferrava un calcio ad uno dei giornalisti presenti. Fuggi fuggi generale e caos, vista la presenza an­che di diverse ragazze, terrorizzate per quanto stava accadendo. Dopo un’ora e venti di trattativa, i giovani del Pd hanno decideso di sospende­re il congresso e di abbandonare l’area per evitare ulteriori problemi. Sul posto, nel vano tentativo di met­ter pace, il consigliere comunale Giannicola Bonadies, grazie al cui in­tervento la situazione non è degene­rata ulteriormente. Furioso il com­mento del segretario regionale Mi­chele Grimaldi: “Sono pronto alle di­missioni se entro domani non sarà fatta luce sul mandante di questa aggressio­ne”. In serata, i giovani del Pd si so­no riuniti presso la sede del partito in via Manzo, alla presenza del segre­tario nazionale Raciti, allo scopo di concordare una forte risposta politi­ca sull’accaduto. Ma la risposta, l’uni­ca che è arrivata in tarda serata, è sta­ta quella di Liliana Bonadies, segreta­ria provinciale dei giovani democra­tici deluchiani non riconosciuta dal­le segreterie regionale e nazionale del partito. Ecco il testo vittorioso: Un vergognoso tentativo di aggres­sione politica è stato sconfitto. Per impulso dei notabili politici di Napo­li si è cercato di tenere una specie di assemblea provinciale dei giovani del Pd, con l’obiettivo di ribaltare i risultati di un regolare congresso (quello che l’ha eletta, ndr ). Da Napo­li e da Roma, senza neanche consul­tare la segretaria provinciale in cari­ca democraticamente eletta, e nono­stante il parere contrario formalizza­to dalla maggioranza dei membri del comitato promotore provinciale di Salerno, piccoli burocrati hanno tentato di convocare l’assemblea provinciale, con un colpo di mano. Poi è accaduto quel che abbiamo ap­pena raccontato e dunque il congres­so è stato sospeso. E’ stato un tenta­tivo irresponsabile e stalinista di in­terferire nella vita degli organismi territoriali come già avvenuto altro­ve in Campania — prosegue Liliana Bonadies —. E’ stata l’ennesima ag­gressione dei notabili e dei baroni delle tessere di Napoli alle regole più elementari di vita democratica. Di chi vuole far continuare la storia ul­tra decennale di tesseramenti e con­gressi falsi a Napoli e in Campania. Di chi vuole condizionare la vita del Pd nazionale, in un momento crucia­le” Bonadies (deluchiana) “Piccoli burocrati hanno tentato di convocare l’assemblea provinciale con un colpo di mano con logiche di prevaricazione. La parte sana dei giovani democratici non tollererà più nessuna ingerenza e scorrettezza. Ci attendiamo che i li­velli nazionali pongano la parola fi­ne rispetto alle situazioni vergogno­se della Campania. Rispetto a situa­zioni vergognose che si registrano solo in Campania”. La storia non finisce qui. Peppe Razzano, responsabile comunicazio­ne nazionale dei giovani, spiega: “Qualsiasi documento a firma di una segretaria fantomatica non è ricon­sciuto dalla segreteria nazionale, con­danniamo gli atti di violenza e a bre­ve decideremo il da farsi”. E il segre­tario nazionale, Raciti chiosa: “Con­danno quello che è successo con for­za, perché non mi è mai capitato di vedere in nessuna parte d’Italia una cosa del genere. Domani sentirò tutti i membri del comitato provinciale e valuterò come procedere”

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