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Costo benzina e' cresciuto del 15% in un anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Domenica 30 Maggio 2004 01:00

Il prezzo della benzina e' cresciuto in un anno quasi del 15%, oltre 6 volte di piu' della crescita del costo della vita.

La differenza di prezzo con la vigilia delle vacanze estive di un anno fa e' di circa 0,120 euro al litro. In altri termini, oggi fare un pieno di benzina costa almeno 6 euro in piu' rispetto ad un anno fa. Si risparmia sul pieno di gasolio o benzina, invece, in Grecia o Spagna, che restano i Paesi dove il carburante ha il miglior prezzo in Europa.
 
Indoeuropei, le nostre radici PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Lombardo   
Sabato 29 Maggio 2004 01:00

Radici giudaico(?)cristiane? Illuminismo? Umanesimo? L'Europa sembra cercare le proprie radici in modo sempre più sconclusionato, dimenticando la vera eredità comune che ci fa essere un solo popolo da Brest a Vladivostok.

Di recente, sull'onda di circostanze emblematiche quali l'estensione dell'Unione Europea a diversi Stati dell'area orientale, si è fatto un gran parlare di radici culturali e spirituali dell'Europa. Moltissime voci autorevoli sono intervenute nel dibattito, sottolineando diverse "cifre" comuni della storia e della forma mentis europea (grecità, cristianesimo, umanesimo, attitudine scientifica etc.). Quasi nessuno, però, ha portato lo sguardo verso le origini comuni. Molti ancora muovono dall'idea, non errata ma insufficiente, che diversi popoli ed etnie abbiano forgiato altrettante comunità e nazioni europee, distinte nelle lingue e nelle tradizioni, che ebbero semplicemente la ventura di vivere in terre confinanti, e che pertanto svilupparono una serie di contatti commerciali, culturali e storici di vario genere, dando così forma e origine alla moderna Europa.

È necessario aprire lo sguardo a orizzonti più vasti e lontani, verso un passato più risalente ma non per questo a noi meno vicino. Celti, Germani, Romani, Veneti, Greci, Albanesi, Slavi e Baltici sono popoli che si formarono in seguito a più diaspore di un'ampia comunità: un popolo unitario, che aveva una medesima lingua, (poi differenziatasi in dialetti, divenuti lingue), una medesima organizzazione sociale e politica, un medesimo sentimento del mondo e del sacro. Gli Indoeuropei, come li chiamiamo oggi, sono i nostri antichi progenitori comuni.

Di origine indoeuropea sono la stragrande maggioranza delle lingue oggi parlate in Europa (le eccezioni sono il basco e le lingue ugrofinniche, di cui in Europa sopravvivono l'ungherese e il finlandese, che pure hanno assorbito molti termini indoeuropei), così come nel resto del mondo: si calcola che su circa il 90% delle terre emerse si parlino lingue indoeuropee. Il motivo di questa diffusione è probabilmente duplice: vi è una ragione esterna, cioè la vocazione storica alla conquista dei popoli indoeuropei, che imposero via via i loro linguaggi; e una interna, da ricercarsi nella pregevole adattabilità ed "esportabilità" dei modelli linguistici indoeuropei: come è stato, in passato, per il latino o lo spagnolo, così avviene oggi con l'inglese.

Le grandi migrazioni iniziano tra il quarto e il terzo millennio a.C., dopo la definitiva scomparsa dell'ultimo periodo glaciale. Ampie comunità di cacciatori, nuovamente coagulate, iniziano a sciamare da una vasta area nordica che, secondo l'interpretazione più verosimile, si estendeva nello spazio compreso tra la Scania, le rive meridionali e orientali del Baltico e le propaggini occidentali delle steppe caucasiche. Presto nasceranno la civiltà indiana e quella persiana: allo stesso modo le asce e il carro da guerra segneranno l'arrivo degli Indoeuropei in Anatolia, così come nel bacino del Tarim e nella regione dello Xinjiang, in Cina, si stabilirà la popolazione dei Tocari.

Ovunque l'arrivo degli Indoeuropei sovverte l'organizzazione sociale precedente, imponendo un nuovo modello. Sorgono arroccamenti, castellari, città-stato; si impone il rito della cremazione; le strutture urbane, così come gli oggetti d'uso comune, si ispirano a forme rigidamente geometriche e strutturate. D'improvviso, la venuta dei nuovi signori crea società patriarcali, guerriere e gerarchiche. Attraverso più ondate, l'Europa viene completamente indoeuropeizzata. I Celti occupano la maggior parte dell'area occidentale, migrazioni illiriche, venete e latine penetrano verso sud in Italia e nei Balcani, mentre i Germani occupano una vasta e fluida area verso il nord; le lingue si differenziano gradatamente. Ancora in epoca storica, alcuni autori classici riconosceranno negli altri popoli indoeuropei dei parenti.





Tratt
 
MINACCIA RITALIN PER BIMBI "IPER-ATTIVI". SIRCHIA NON CLASSIFICA IL FARMACO TRA GLI STUPEFACENTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Venerdì 28 Maggio 2004 01:00

Il Ritalin non sarà rimesso nella Tabella farmaceutica relativa alle sostanze stupefacenti e psicofarmaci, perché "significherebbe porre un ostacolo insormontabile alla definizione di qualsiasi piano terapeutico, negando, di fatto, l'accesso al farmaco da parte dei giovani pazienti per i quali sia stata formulata la diagnosi definitiva di ADHD".

Così il sottosegretario alla Salute, Antonio Guidi, ha risposto ieri a un'interrogazione parlamentare di Tiziana Valpiana, che aveva domandato di riclassificare il medicinale nella tabella più off limits del prontuario farmaceutico, per evitare che si consumino abusi su bambini considerati iperattivi.

Fra le misure precauzionali, ha spiegato Guidi, attualmente si prevede che il Ritalin abbia una prescrizione medica, da rinnovarsi ogni volta con validità di trenta giorni, obbligatoriamente trattenuta dal farmacista, il quale, inoltre, deve annotare il carico e lo scarico di ogni fornitura del farmaco sull'apposito registro. La validità prescrittiva di trenta giorni "garantisce", a giudizio del ministero, "il piccolo paziente ed i suoi familiari da richieste ripetute al medico, evitando la "ipermedicalizzazione" di una particolare situazione soggettiva che, soprattutto per l'età del paziente, presenta risvolti psicologici impegnativi, anche per il contesto familiare e scolastico".

"Il Ministero della Salute e la Commissione Unica del Farmaco hanno la piena consapevolezza dell'eventuale rischio derivante dall'uso improprio della specialità medicinale Ritalin (il cui principio attivo è il metilfenidato) e della situazione verificatasi negli Stati Uniti d'America" ha aggiunto Guidi, specificando che presso l'Istituto Superiore di Sanità è stato istituito il Registro Nazionale dei Bambini affetti da ADHD, in trattamento farmacologico con il metilfenidato.

"Mi si consenta di aggiungere che il sottoscritto, come neuropsichiatra, ha sempre contrastato terapie riabilitative e/o farmacologiche che possano dare un miglioramento immediato ma danni successivi" ha concluso Guidi, esprimendo la sua posizione sul problema. "Da medico specialista di questo settore, nella mia coscienza, ho sempre rifiutato la medicalizzazione dell'infanzia. E in questa ottica, rispetto alla sindrome ADHD, nella veste di Sottosegretario delegato alla salute mentale, ho denunciato il rischio di diagnosi improprie".

Troppo stesso, infatti, comportamenti naturali del bambino vengono stigmatizzati come malattia, ha sottolineato il sottosegretario. "Comportamenti che si manifestano sempre con maggiore frequenza ed evidenza, anche per il fatto che il bambino che vive in una realtà con qualità di vita e di ambiente sempre meno a sua misura (per vita, spazi e qualità della vita

stessa) reagisce con sbalzi di umore e iperattività che non sono da comprimere ma da comprendere, non in senso farmacologico ma in un'ottica diversa, propria della vita di relazione".

 
Identikit dello strozzino PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Venerdì 28 Maggio 2004 01:00

Da un rapporto di “Sos Impresa” emerge che il cravattaio tira il collo con professionalità, spesso supportato da un’esperienza pluriennale nel settore della criminalità a vario titolo.

L’usuraio va in pensione. No, non purtroppo nel senso che sta vivendo la sua parabola discendente, ma semplicemente che prestare denaro a strozzo, è un lavoro per pensionati. Certo, non per pensionati qualsiasi. Il rapporto di "Sos Impresa" intitolato "le mani della criminalità sulle imprese", che dedica un paragrafo a "vittime e carnefici"per criminali in pensione, spiega che si tratta di un mestiere da sessantacinquenni da scegliere "a coronamento di una lunga carriera criminale", anche per potersi presentare come un "padre comprensivo". Si tratta dello "strozzino", sempre più anziano ed esperto criminale. La deontologia professionale del "cravattaro", lo vuole ha di età media tra i quarantuno (alla faccia del pensionato!) e i cinquantacinque anni, ma il 12% ha più di sessantasei anni e il 22% dai cinquantasei ai sessantacinque. Vien da dire: ce n’è per tutti.

 
"+Nessuna pietà per gli arabi!"+ PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter.org   
Venerdì 28 Maggio 2004 01:00

Rabbino incita allo sterminio dei civili palestinesi: "E' scritto nella Torah".

Dov Liour, Gran Rabbino della colonia Kiriat Arbaa a Hebron viene citato dal giornale Maariv, il 19 maggio 2004: “Durante i combattimenti, all’esercito è permesso operare a danno dei residenti civili innocenti … secondo la legge della Torah israeliana, la compassione è limitata ai soli cittadini e soldati nostri. Questa è la vera morale della Torah di Israele. Non vi è spazio per sentimenti di colpa nei confronti della morale degli infedeli”

 
Sul terrazzo non è reato PDF Stampa E-mail
Scritto da aduc.it   
Venerdì 28 Maggio 2004 01:00

Coltivare una piantina di marijuana sul balcone di casa propria non e' un reato.

Lo ha sentenziato il Gip di Vicenza Massimo Gerace, che ha mandato assolto un giovane di 26 anni che affrontava il giudizio in abbreviato proprio per questo fatto.

Il ragazzo, di Schio, era stato denunciato per essere stato trovato con una piantina di marijuana in camera, insieme con numerose foglie essiccate della sostanza.

Il difensore, Edoardo Ghirini, aveva sostenuto che la coltivazione di una sola pianta non metterebbe a repentaglio la salute pubblica, benchè la legge tutela punendo la coltivazione delle piante stupefacenti.

Su questo punto si era gia' espressa la stessa Cassazione.

Il giudice ha cosi' deciso di assolvere il giovane, perche' il fatto non costituisce reato.
 
Siam tre piccoli porcellin PDF Stampa E-mail
Scritto da Noeporter.org   
Venerdì 28 Maggio 2004 01:00

Bilderberg: Il governo occulto del mondo si riunisce a Stresa. L’evento eccezionaole è che potrebbe partecipare Bush. Tra i partecipanti Monti, Padoa-Schioppa, Draghi e Berbabé.

Tratto da Dagospia:

(La Velina Azzurra, newsletter a cura di Claudio Lanti) Il celebre Gruppo Bilderberg, presunto invisibile governo mondiale, terrà il suo vertice segreto quest’anno in Italia da giovedì 3 a domenica 6 a Stresa. Tutte le stanze (500 euro a notte) del Grand Hotel delle Isole Borromee

sull’Isola Bella sono state requisite. La polizia sta prendendo possesso dell’intero Lago Maggiore. La notizia è trapelata rompendo il ferreo riserbo attorno alle attività di questo club di incappucciati.

Ma perché in Italia? Ecco la vera domanda. L’evento eccezionale è che potrebbe partecipare alla seduta lo stesso George W. Bush. Le indiscrezioni sulla scelta del Paese ospite e il luogo del summit che la superloggia universale tiene ogni anno a primavera sono filtrate molto tardi, alla fine

di aprile, quando si è definita anche la visita di Bush in Europa. I due programmi sembrano fatti apposta per integrarsi. Bush sarà a Roma il 4 giugno. Vedrà Berlusconi, Ciampi e il Papa. Ripartirà il 5 ma sarà atteso a Parigi solo il 6 mattina da Chirac per le cerimonie celebrative del D-Day.

Dove Bush trascorrerà la notte, non lo sa nessuno. Forse nel Nord Italia.

Oppure a Lugano, dove è solito andare regolarmente e misteriosamente suo padre George senior quando viene in Italia. Nel trasferimento da Roma a Parigi comunque, Bush avrà uno spazio libero (il pomeriggio e la sera del 5 giugno) nel quale i maniaci dei segreti del Gruppo Bilderberg ci dicono che potrebbe avvenire un incontro ravvicinato con il gran cenacolo del potere. O Bush andrà dagli incappucciati o questi andranno da lui. Una scena un po’ simile a quando nel celebre cartoon Homer Simson viene ammesso nella loggia segreta dei Tagliapietre.

E’ raro che i capi di stato e di governo partecipino alle riunioni del Bilderberg ed è assolutamente eccezionale che vi si rechi il presidente degli Stati Uniti. L’unico caso che gli esperti ricordano è quello di Bill Clinton nel 1998, pochi mesi prima dell’attacco alla Serbia. Quest’anno è anche il cinquantenario della nascita del Gruppo che venne fondato nel 1954 da quel gran massone che fu Bernardo d’Olanda in un albergo dei Paesi Bassi che si chiamava Bilderberg.

 

LA GLOBALIZZAZIONE DELLE MALATTIE DEGLI ANIMALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Noerporter.org   
Giovedì 27 Maggio 2004 01:00

In aumento le malattie animali che si propagano da un Paese all'altro, come l'influenza dei polli e l'afta epizootica, con serie conseguenze economiche e sociali.

Roma, (Adnkronos Salute) - Contro questo 'nemico', la Fao e l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) fanno fronte comune e rafforzano la loro collaborazione. Realizzeranno un sistema mondiale di informazione e allerta rapida sulle malattie animali altamente contagiose. Innanzitutto le due agenzie, in un comunicato congiunto, invitano i singoli Paesi a investire di piu' nel controllo delle malattie animali transfrontaliere, in aumento per effetto del commercio internazionale e dello spostamento di popolazioni e animali. ''Queste epidemia necessitano di una risposta immediata ed efficace, a livello regionale e internazionale'', avvertono. ''In situazioni di emergenza, la rapida diffusione delle informazioni e un piu' efficace coordinamento fra i Paesi risultano fondamentali per frenare le malattie infettive, per proteggere la salute pubblica dalle patologie di origine animale e prevenire il rischio di diffusione nei paesi indenni''. Percio' Fao e Oie hanno deciso di mettere a punto un sistema mondiale di informazione e preavviso rapido sulle malattie animali transfrontaliere altamente contagiose. Dalla Conferenza regionale per la salute alimentare in Asia e Pacifico, organizzata dalla Fao e dall'Organizzazione mondiale della sanita' in Malesia, la Fao inaugura il Portale internazionale della salute alimentare, animale e vegetale. Attraverso un unico motore di ricerca, consentira' di trovare rapidamente gli standard attuali di qualita' e salute alimentare certificati, le norme in vigore, documenti ufficiali. Basta collegarsi a http://www.ipfsaph.org. A finanziarne lo sviluppo saranno la Fao, gli Usa, i Paesi Bassi e la Norvegia. (Com-Mad/Adnkronos Salute)

 
Sanità, oltre 4.700 medici denunciati PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Giovedì 27 Maggio 2004 01:00

La Procura della Repubblica di Verona ha chiuso finalmente l’operazione denominata «Giove». Dopo due anni di indagini a tappeto è risultato che oltre 4000 medici in Italia favorivano l’uso e la vendita di farmaci della multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline in cambio di vantaggi o premi in denaro. L’accusa che pende sui professionisti è gravissima: comparaggio, concessione o promessa di premi e corruzione.

Verona - Gli indagati comprendono medici generici, specialisti, farmacisti, primari e direttori di clinica. Tra questi ultimi è bene ricordare il famosissimo oncologo Umberto Tirelli (ospitato più volte al Maurizio Costanzo Show per illuminare le masse dall’alto della sua conoscenza) primario dell’Istituto nazionale tumori di Aviano (Pordenone), docente di oncologia medica all’università di Venezia[1] e di Udine[2], nonché presidente onorario del Cicap Emilia Romagna[3] (il comitato di controllo per le affermazioni sul paranormale, sic!).
L’ill.mo professore è lo stesso che ha affermato come l’uranio impoverito è «condannato senza prove»[4], che gli ogm «non sono tossici e – addirittura - migliorano la salute pubblica»[5] e che «per provare a sconfiggere i tumori - bisogna iniziare a – spendere meglio i fondi»[6]
Effettivamente Tirelli ha ragione in una cosa: se quei 230 milioni di euro sborsati dalla Glaxo fossero stati «spesi meglio», invece di finire nelle tasche di medici compiacenti e corrotti, forse un passetto in più la scienza medica lo avrebbe fatto!

Venezia.
Ricevevano vantaggi o premi in denaro in cambio dei quali favorivano l'uso o la vendita di farmaci della multinazione Glaxosmithkline. In qualche caso hanno ricevuto somme per ogni paziente trattato nei reparti di oncologia. Sono ben 4.713 le persone denunciate in tutta Italia dalla Guardia di finanza del nucleo regionale di polizia tributaria del Veneto, quasi tutti medici, dopo due anni di indagine andata sotto il nome di «Giove».
Coordinata dal procuratore capo della Repubblica di Verona, Guido Papalia, l'operazione ha appurato che la Glaxosmithkline ha investito tra il 1999 e il 2002 oltre 228 milioni di euro per sostenere le vendite illecite di medicinali, attribuendone in contabilita' voci di spesa, tra le altre, come 'other promotion', 'medical phase IV', 'field selling'. 159 invece i milioni di euro calcolati per il recupero a tassazione.
I medici denunciati sono 4.440: si tratta di medici generali, specialisti, farmacisti ospedalieri, primari, direttori di clinica, che a vario titolo hanno favorito la Glaxosmithkline; su di loro pende l'accusa di comparaggio, concessione o promessa di premi, corruzione. A questo si aggiungono 273 tra amministrazione della multinazionale, dirigenti, quadri e dipendenti: questi ultimi risultano denunciati per associazione a delinquere.
A seguito dell'attività di indagine come affermato dall

 
Funerali di stato per Quattrocchi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Fini   
Giovedì 27 Maggio 2004 01:00

Il rispetto per Fabrizio Quattrocchi e per gli altri ostaggi può giungere fino al totale stravolgimento della verità? L’emozione può prendere il sopravvento sulla riflessione, facendoci dimenticare le vere motivazioni della presenza dei quattro in Iraq? Qualcuno si ricorda ancora che quello del mercenario, in Italia, è un mestiere illegale?

A proposito dell'eventualità dei funerali di Stato con cui onorare Fabrizio Quattrocchi, quasi tutti gli uomini politici, di governo e di opposizione hanno affermato che "a decidere deve essere la famiglia". Va bene che il nostro è il Paese delle mamme, delle sorelle e delle fidanzate ma su una questione come questa la
famiglia non c'entra niente. O meglio, la famiglia può rifiutare, se lo crede, i funerali di Stato, ma se Quattrocchi abbia diritto a quali funerali lo può decidere solo lo Stato, cioè il governo italiano. E i funerali di Stato si fanno per servitori dello Stato che siano morti nell'adempimento del loro dovere o per cittadini che siano stati particolarmente benemeriti della Patria. Quattrocchi non si trova in nessuna di queste due situazioni. In Iraq era un mercenario al servizio di un'agenzia privata a sua volta al servizio di una potenza straniera. Questo, per la verità, è un reato o, perlomeno, tale è considerato dalla legge italiana. Dei miei amici veronesi sono stati incriminati dalla locale Procura perché accusati di essere andati a soccorrere, in armi, un piccolo popolo, i Karen, schiacciato dalla prepotenza e dalla violenza del governo birmano, e, oltretutto, se lo hanno fatto, lo hanno fatto per motivi ideali, per difendere i deboli contro i forti. Ora, ciò che è un reato per gli uni, non può diventare motivo di onorificenza per altri. Credo anzi che quando i nostri tre ostaggi ritorneranno a casa, come tutti ci auguriamo, bisognerà pur, dopo i primi momenti di commozione, chieder loro conto di che cosa facevano in Iraq, armati, al servizio di una multinazionale straniera, invece che farne degli eroini da Talk Show, come quasi certamente accadrà.

Mi rendo conto che sono parole dure, ma bisogna pure che anche il Paese delle mamme, delle sorelle e delle fidanzate impari a rispettare le regole che esso stesso si è dato. Perché è a furia di ignorare le regole e di rispondere sempre sul piano dell'emotività e del sentimento che, fra le altre cose, ci troviamo in Iraq con soldati che non sono di pace ma che non sono nemmeno attrezzati per fare la guerra e rischiano pesantemente.

In quanto a Fabrizio Quattrocchi, onori a questo ragazzo che ha saputo affrontare la morte, un'orribile morte, con coraggio e secondo quella che era, evidentemente, la sua concezione della dignità e della vita. Ma onori privati. Non di Stato. A meno che non si voglia fare un'indegna confusione fra chi in Iraq ci è andato su ordine del Governo per servire, in ogni mod

 
Obbligatorio depositare siti e newsletter PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Mercoledì 26 Maggio 2004 01:00

L'allarme da Unione Consumatori: la nuova legge presentata dal ministro Urbani e già approvata impone a chiunque distribuisca contenuti per via telematica di consegnarne copia alle biblioteche di Stato. Pesanti le sanzioni

12/05/04 - News - Roma - Dall'Italia impegnata nel regolamentare Internet arriva un nuovo allarme per una legge, la 106 del 2004, che obbliga al deposito in biblioteca dei siti web e delle altre pubblicazioni diffuse per via telematica. La legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 aprile, ha spinto Unione Consumatori a diffondere nelle scorse ore un preoccupato comunicato stampa.


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Piccole cosette simpatiche
Ministro urbani: UN GRANDE ...
Allora floddiamoli no ?
"Fra sei mesi - spiega l'Associazione - chiunque abbia un sito Internet con informazioni a disposizione del pubblico dovrà inviarne il contenuto alle due Biblioteche centrali di Firenze e di Roma, altrimenti rischierà una multa fino a 1500 euro".

In realtà, scorrendo l'articolato della 106/2004 si legge che l'obbligo di deposito riguarda tutti "i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione". Una disposizi
 
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